Libia, il governo tiene E sul ritiro deciderà il Consiglio Supremo

Sarà il Consiglio supremo di Difesa a decidere sulla possibilità di un disimpegno italiano dalla Libia. È questa l’intesa raggiunta tra il Pdl e la Lega

Libia, il governo tiene 
E sul ritiro deciderà 
il Consiglio Supremo

Roma - Fumata bianca. A decidere sulla tempistica e la durata dell'impegno italiano in Libia sarà il Consiglio Supremo di Difesa, in programma il 6 luglio prossimo, presieduto da Napolitano. E posizione comune su quanto Silvio Berlusconi dirà davanti alle Camere a proposito della missione. È questa l’intesa che, riferiscono fonti presenti all’incontro di palazzo Grazioli, è stata raggiunta tra il premier, i vertici del Pdl e i leghisti Roberto Calderoli e Marco Reguzzoni. Nel corso del vertice, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, sarebbe stata raggiunta anche la decisione di sottoporre al Consiglio Supremo di Difesa una ricognizione della presenza italiana in tutte le missioni all’estero.

Obama: mantenere pressione su Gheddafi Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiamato il primo ministro turco, Tayyip Erdogan, e i due leader hanno convenuto sulla necessità di «mantenere alta la pressione internazionale su Gheddafi per arrivare ad una transizione del potere a un nuovo governo» in Libia.

Lo ha reso noto la Casa Bianca, precisando che Obama ed Erdogan si sono confrontati anche sulla situazione in Siria, e hanno convenuto che "il governo siriano deve mettere subito fine all’uso della violenza e avviare riforme significative che rispecchino le aspirazioni democratiche del popolo siriano". Obama ed Erdogan si sono confrontati anche sulla "importanza di un accordo di pace onnicomprensivo in Medio Oriente, capace di dare alla regione pace e stabilità".

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