Sala contro il governo. "Lockdown sbagliato. Meglio anziani a casa"

Asse con il governatore Fontana e il sindaco di Napoli De Magistris per evitare il blocco

Sala contro il governo. "Lockdown sbagliato. Meglio anziani a casa"

Continua a tenere banco lo spauracchio del lockdown, su cui già martedì il sindaco Beppe Sala e il governatore della Lombardia Attilio Fontana si erano espressi negativamente. Una scelta definita «sbagliata», affrettata perché «non tiene conto degli effetti sul contenimento della pandemia dovuti alle restrizioni imposte dal Dpcm e dall'ordinanza regionale», «né della tensione sociale» e che sicuramente esula dalla competenze di un medico, quale il consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, Walter Ricciardi. Il docente di Igiene all'Università Cattolica di Roma martedì aveva evocato la creazione di una zona rossa come cura per arginare il contagio. Contagio che «si può contrarre anche al bar» aveva detto Ricciardi.

Ecco allora che il sindaco ieri è tornato alla carica facendo asse con Napoli, l'altra città finita nel mirino del consulente, in nome della competenza e alludendo a una strategia dietro a quelle parole. «Per quello che osservo oggi, ritengo che il lockdown oggi sia una scelta sbagliata - ha dichiarato senza mezzi termini Sala- . È nelle mie responsabilità e io ragiono con la testa e col cuore, guardo i dati: oggi abbiamo meno di 300 terapie intensive e ne abbiamo avute 1.700 nel corso della prima ondata. Sono in crescita, ok, ma stiamo già facendo dei sacrifici e vediamo cosa succederà». Il primo cittadino ha spiegato di aver parlato «questa mattina con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, abbiamo scritto al ministro per sapere se quella è un'opinione del suo consulente o è un'opinione del Ministero. E, nel caso fosse un'opinione del Ministero, se è basata su dati e informazioni che il Ministero ha e che noi non abbiamo».

Il sindaco sottolinea l'importanza «di tenere in casa gli anziani. È brutale, ma il 90 per cento dei decessi sugli over 70. C'è un problema di creare spazi di ricovero per gli asintomatici e per le quarantene e stiamo lavorando con Ats, e quindi con la Regione. C'è un tempo per le polemiche e c'è un tempo per la collaborazione, ma a questo punto io non credo che sia giusto fare un lockdown».

Sul tema degli anziani era intervenuto anche Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e rianimazione dell'ospedale San Raffaele: «Questa è una patologia che, quando conclamata clinicamente, può essere tempestivamente curata a domicilio e che vi è una popolazione molto ben identificata, che sono i grandi anziani portatori di co-patologie, che vanno protetti. Da chi? Dai loro nipoti, dai loro figli».

Secondo il presidente lùmbard Attilio Fontana «non dobbiamo farci spaventare dal numero dei contagi, si fanno molti più tamponi rispetto a marzo-aprile,

dobbiamo controllare la situazione negli ospedali: molte delle persone che arrivano nei pronto soccorsi non ne hanno bisogno». La stoccata finale: «Dichiarare un eventuale lockdown non è compito dei medici, ma del Governo».

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