In produzione la batteria nucleare: non dovremo più ricaricare gli smartphone?

È appena entrata in produzione l’annunciata BV100, la prima batteria nucleare grande come una moneta sviluppata dalla Betavolt New Energy Technology. Di cosa si tratta

In produzione la batteria nucleare: non dovremo più ricaricare gli smartphone?
00:00 00:00

Ah, ricaricare lo smarthphone, l’Ipad, il computer! E ogni volta ci dicono che è “la batteria più potente di sempre”, e ogni volta siamo sempre a portarci dietro caricatori e fili, e nonostante i nostri dispositivi siano diventati potentissimi, non siamo riusciti a risolvere il problema della batteria. Anche perché con lo smartphone viviamo in simbiosi, ci facciamo tutto. Tant’è che quando si scarica la batteria diciamo «mi sta morendo il cellulare», come se stessimo morendo anche noi. Tuttavia una piccolissima ma enorme novità arriva dalla Cina. È appena entrata in produzione l’annunciata BV100, la prima batteria nucleare grande come una moneta sviluppata dalla Betavolt New Energy Technology. Non spaventatevi a sentire “nucleare”, è assolutamente sicura: l’energia viene catturata dal decadimento radioattivo del nichel-63, sigillato in due semiconduttori di diamanti. Durata: 50 anni! Ve lo immaginate? Non doversi più preoccupare di ricaricare smartphone e computer? (Che poi in 50 anni cambieremo almeno una ventina di smartphone, ma questo è un altro discorso).

Solo che al momento non rilascia abbastanza energia, sebbene possa alimentare molti dispositivi medici (tipo i pacemaker) e tantissimi dispositivi da usare sulla Terra e nello spazio. Le scorie? Nessun problema, il nichel-63, una volta decaduto, si trasforma in rame. Sì, ma a quando le batterie illimitate che potremmo usare per i nostri cellulari? Al momento ci vorrebbero circa ottomila BV100 (ogni Bv100 eroga energia di 100 microwatt a 3 volt) per avere uno smartphone nucleare, ma Betavolt ha dichiarato di arrivare alla potenza di 1 watt entro il 2025, quindi teoricamente siamo molto vicini.

Certo, poi ci saranno quelli che hanno paura solo della parola “nucleare” (paradossalmente anche gli ambientalisti, quando l’unica energia pulita e che non emette CO2 e può garantire le necessità energetiche di cui abbiamo bisogno è il nucleare), ma quello darà ancora più piacere a chi ha il proprio smartphone nucleare. «Hai per caso un caricatore?». «No, io ho il nucleare, che ci faccio con i caricatori, bro».

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica