Dopo 21 anni il processo per il genocidio del Ruanda è arrivato alla conclusione

Il Tribunale internazionale per il Ruanda è arrivato alla conclusione del processo per il genocidio dei tutsi avvenuto nell'aprile del'94, 61 condanne per genocidio, 14 assoluzioni e oltre 3000 testimoni ascoltati

Soldati congolesi vicino alla città di Kibumba, al confine con il Rwanda
Soldati congolesi vicino alla città di Kibumba, al confine con il Rwanda

Non c'è e non ci deve essere epoca, anno, giorno, episodio, che possa far calare il sipario su quello che è avvenuto in Ruanda nel '94. La memoria perdura e il passato va conservato. Allo stesso tempo però la giustizia, a differenza della cronologia della storia che non ha limite, segue un percorso stabilito. Un inizio e una fine e con questa, la sentenza, la condanna per i colpevoli, l'assoluzione per gli innocenti e una fossa comune per odi, livori e vendette covate negli anni.

Oggi è arrivata alla sua conclusione dopo 21 anni, la questione giudiziaria legata al Ruanda.

La notizia è stata data dal SIR, il Servizio d'informazione religiosa, che ha fatto sapere come dopo 5800 giorni di udienze il Tribunale penale internazionale è arrivato all'epilogo e al verdetto.

Le cifre parlano di 61 condanne per genocidio, 14 assoluzioni, 3000 testimoni ascoltati. Alice Ricciardi, docente di diritto penale internazionale dell'università di Lumsa, intervistata dal Sir, ha spiegato '' Il tribunale per il Ruanda, come quello per la ex Yugoslavia, ha segnato la nascita del diritto penale internazionale moderno dopo i processi di Norimberga e Tokyo''.

Oggi quindi si è arrivati alla conclusione giudiziaria di uno degli avvenimenti più tragici della storia recente.

Ma se l'epilogo è arrivato sui banchi delle aule di tribunale, non ancora però si può parlare di pacificazione e stabilizzazione della regione. Gli spettri del Ruanda sono ancora presenti e il morbo dell'odio etnico sta infettando l'intera regione dei Grandi Laghi, dal Congo al Burundi, dove venti di guerra e le tenebre dello scontro civile sono in agguato.

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