Le Isole Faroe vogliono l'indipendenza dalla Danimarca

L’arcipelago delle Faroe si prepara al referendum popolare per l’autonomia dalla Danimarca con una nuova carta costituzionale da votare nei prossimi mesi

Le Isole Faroe vogliono l'indipendenza dalla Danimarca

Le Isole Faroe sognano l’indipendenza dalla Danimarca. In questo clima odierno di autonomie, indipendenze e federalismi europei, anche il piccolo arcipelago delle Faroe, abitato da poco più di 50mila persone a Nord dell’oceano Atlantico, continua a battere i pugni sul tavolo per inseguire il tanto agognato desiderio d’indipendenza dopo quasi 600 anni sotto il governo della corona danese.

A spingere questa richiesta di sovranità c’è in prima linea la formazione separatista del Partito del Progresso, che dichiara di non ritenersi assolutamente danese, rivendicano le proprie radici faroesi.

"L'indipendenza, è forgiata ogni giorno, ci avviciniamo ogni giorno assumendoci sempre più responsabilità. Il divario tra Danimarca e Faroe si sta allargando in modo naturale", come ha affermato Poul Michelsen, leader del partito separatista danese, all’agenzia di stampa francese AFP.

L’arcipelago delle Fær Øer si trova a più di 1.100 km dalla Danimarca, gode già di una forma di autonomia territoriale dal 1948 e ha la sua bandiera. La lingua parlata discende dal norvegese antico dei vichinghi, dei quali conservano ancor oggi molte tradizioni e parte della propria cultura locale.

La richiesta d’indipendenza è tornata a farsi largo in questi ultimi giorni, dopo la decisione adottata dal governo centrale danese di trasferire nei prossimi mesi alcune funzioni ministeriali, tra cui la gestione degli affari migratori, e diversi poteri politici, ad esempio difesa, politiche estere, monetarie e giudiziarie, nelle mani delle amministrazioni provinciali di Copenhagen.

I partiti separatisti hanno già adottato delle misure per correre al riparo. E’ in fase di finalizzazione, infatti, la stesura di un testo costituzionale da far votare ai cittadini faroesi tramite un referendum (stabilito per lo scorso 25 aprile, ma rinviato a data da destinarsi) il prima possibile per garantire il diritto dell’arcipelago all'autodeterminazione.

L’ultimo episodio che ha fatto incrinare ulteriormente i rapporti tra Isole Faroe e Danimarca risale al 2010, quando

quest’ultima ha appoggiato il divieto imposto dall’Unione Europea sulle importazioni di aringhe e di sgombro provenienti dalle isole Faroe, a causa di pesanti accuse di sovrasfruttamento ittico nell'Atlantico settentrionale.

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