Dall'Onu all'Ue: proteste contro la scelta di Trump su Gerusalemme

La mossa di Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele non agita solo il mondo arabo. Critiche anche dalla May

Dall'Onu all'Ue: proteste contro la scelta di Trump su Gerusalemme

La scelta di Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele non agita solo il mondo arabo. Le diplomazie europee hanno di fatto respinto la scelta di Washington: "L’Unione europea è gravemente preoccupata dalla scelta del presidente Usa Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele e di volervi trasferire l’ambasciata da Tel Aviv. Per quanto riguarda i Ventotto la posizione resta immutata: le aspirazioni di entrambe le parti, palestinesi ed israeliani debbono trovare un punto di incontro attraverso negoziati. L’Ue ed i suoi stati membri continueranno a rispettare la posizione della comunità internazionale sullo status di Gerusalemme e nessuno dei suoi Paesi sposterà le proprie rappresentanze diplomatiche da Tel Aviv. Da ultimo Mogherini si appella alla calma delle parti nella regione per impedire qualsiasi escalation di violenza", ha affermato il capo delle diplomazie Ue, Federica Mogherini. Critiche anche da Londra: "Siamo in disaccordo con la decisione degli Stati Uniti di spostare la loro ambasciata a Gerusalemme e riconoscerla come capitale d'Israele prima di un accordo sullo status finale", ha affermato il premier britannico, Theresa May.

E anche dalle Nazioni Unite è arrivata una posizione chiara contro gli Usa: "Il problema dello status di Gerusalemme deve risolto e definito al termine di negoziati di pace tra israeliani e palestinesi, non prima unilateralmente da una terza parte", ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

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