Germania, accusa dell'Afd: "Google censura i partiti di destra"

La protesta del coordinatore della campagna elettorale: "Alcuni video che abbiamo prodotto come propaganda non appaiono in cima ai risultati nonostante i nostri investimenti"

Germania, accusa dell'Afd: "Google censura i partiti di destra"

È la terza forza politica della Germania, grande incognita alle prossime elezioni presidenziali ma il partito di estrema destra Afd si sente penalizzato. E punta il dito contro Google: il motore di ricerca più potente del mondo, accusa il coordinatore della campagna elettorale Thor Kunkel, starebbe "censurando" parte del materiale di propaganda della formazione guidata da Frauke Petry, nazionalista e violentemente anti-europeista.

Secondo Kunkel si tratterebbe di un vero e proprio "sabotaggio" dei candidati dell'Afd, che "su Facebook e su Twitter non avviene." In particolare fra il materiale che risulterebbe penalizzato nell'ordine dei risultati che appaiono sul browser dopo una ricerca online ci sarebbero alcuni video caricati sul web lo scorso 11 settembre. Video dal contenuto molto forte, che accusano fra l'altro la cancelliera in carica Angela Merkel di essere una "traditrice" e in cui il volto del capo del governo viene accostato alle immagini dell'attentato dello scorso 19 dicembre ai mercatini di Natale di Berlino, suggerendo indicibili connessioni.

Nello specifico Kunkel spiega che l'Afd avrebbe investito molto denaro perché questi video comparissero in cima alla classifica dei risultati più visibili in base a due chiavi di ricerca elementari: "Angela Merkel" e "cancelliera Merkel". Digitando queste parole, nelle intenzioni del partito di destra, gli internauti sarebbero stati immediatamente condotti ai video, proprio fra i primi risultati.

Qualcosa però è andato storto. Se si tratta effettivamente di sabotaggio, come sostiene Kunkel, è però ancora da accertare.

La replica di Google: "Siamo imparziali"

In giornata è arrivata la replica di Google: "Ogni partito politico registrato in Germania può fare pubblicità su Google nel rispetto delle nostre norme pubblicitarie e qualsiasi pretesa di discriminazione politica è infondata - comunica in una nota un portavoce dell'azienda di Mountain

View - Applichiamo le nostre norme in modo deciso, tutti gli annunci pubblicitari passano attraverso un processo di approvazione automatizzato e possiamo esaminare in maniera più approfondita casi limite".

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica