Romania, inaugurata la chiesa ortodossa più grande al mondo

Per i media locali, la realizzazione del complesso religioso sarebbe stata finanziata dalle autorità stornando fondi in origine destinati all’ammodernamento di scuole e ospedali

Romania, inaugurata la chiesa ortodossa più grande al mondo

A Bucarest è stata in questi giorni inaugurata la “chiesa ortodossa più grande del mondo”. Il nuovo edificio, inteso a “rendere omaggio agli eroi nazionali”, presenta infatti un’altezza di 120 metri e la sua consacrazione ha rappresentato il culmine delle celebrazioni per il centenario della nascita del moderno Stato rumeno. Tuttavia, l’evento religioso è stato macchiato da incidenti e polemiche.

Durante la cerimonia di consacrazione della “Cattedrale della Salvezza del Popolo”, presieduta dal Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I e dal Patriarca di Romania Daniel, 83 persone sono infatti rimaste ferite nella calca creatasi all’ingresso del luogo sacro. Secondo i media locali, tre di queste verserebbero attualmente in “condizioni di salute disperate”. Sempre durante l’inaugurazione, un folto gruppo di “agitatori” si sarebbe infiltrato tra le decine di migliaia di fedeli ortodossi giunti a Bucarest da tutto il Paese e anche dall’estero. Tale manipolo di “facinorosi” avrebbe quindi ingaggiato un duro scontro con i reparti antisommossa della polizia, schierati lungo tutto il perimetro della chiesa per assicurare il pacifico svolgimento della cerimonia religiosa. Al termine dei tafferugli, le autorità di pubblica sicurezza hanno comunicato alla stampa nazionale di avere tratto in arresto “una quindicina di violenti”. “Cinque poliziotti”, inoltre, sarebbero rimasti “leggermente contusi” a causa degli scontri.

Oltre agli incidenti e ai problemi di ordine pubblico, l’inaugurazione della “Cattedrale della Salvezza del Popolo” è stata macchiata anche dalle polemiche alimentate dal “costo eccessivo” affrontato dalle autorità per l’edificazione di quest’ultima. Gli organi di informazione romeni sostengono che il governo avrebbe infatti speso una cifra pari a “110 milioni di euro”, tutti soldi pubblici. I media hanno etichettato la costruzione del complesso religioso come un “investimento troppo grande per un Paese estremamente povero quale è la Romania” e hanno quindi accusato l’esecutivo di avere indirizzato verso tale progetto fondi in origine stanziati per l’ammodernamento di scuole e ospedali.

Il progetto della “Cattedrale della Salvezza del Popolo”, caratterizzata da uno stile architettonico neobizantino, era stato approvato nel 1884

dal re di Romania Carlo I. Tuttavia, a causa dello scoppio delle due guerre mondiali nonché a causa dell’avvento del regime comunista, i lavori sarebbero iniziati ben oltre un secolo dopo, ossia nel 2010.

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