Usa, maxi operazione dell'Fbi: decapitati i clan di Cosa nostra

L'Fbi ha arrestato 46 persone affiliate a Cosa Nostra. Fanno parte di quattro famiglie mafiose. L'operazione in cinque stati americani

Usa, maxi operazione dell'Fbi: decapitati i clan di Cosa nostra

L'Fbi ha arrestato 46 affiliati a Cosa Nostra americana. Lo ha annunciato lo stesso Federal Bureau of Investigation di New York sul suo profilo Twitter. Gli arrestati fanno parte delle famiglie Genovese, Gambino, Lucchese e Bonanno, clan mafiosi rivali che hanno stretto un'alleanza unendo le loro forze per portare avanti le attività criminali. I tentacoli della rete criminale si distendevano dallo stato della Florida a quello del Massachussets, passando per New Jersey, New York e Connecticut.

Gli arrestati sono accusati di avere messo in piedi un'organizzazione criminale dedita a estorsione, scommesse illegali, traffico d'armi e frodi con carte di credito. La maggior parte delle persone finite in manette farebbero parte della famiglia Genovese.

L'operazione dell'Fbi arriva al termine di settimane di indagini in cui alcuni agenti si sono infiltrati all'interno dell'organizzazione criminale, raccogliendo, con microfoni e telecamere nascoste, centinaia di registrazioni. Tra gli arrestati anche il boss di Philadelphia, Joseph "Skinny Joey" Merlino, che era nella sua casa in Florida quando sono arrivati i federali.

Alcune delle persone fermate, come si legge nell'atto di accusa, hanno nomignoli bizzarri come

Nicholas “Nicky la parrucca” Vuolo, Anthony “Tony lo storpio” Cassetta, John “rimorchiatore” Togino, Eugene “Gallo” O’Nofrio, John “Johnny Joe” Spirito e Pasquale “Patsy” Parrello. Adesso rischiano fino a 20 anni di carcere.

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