"Putt.... facciamo sesso o ti boccio". Spunta un video che accusa il prof. dell'Accademia

Le immagini montate con estrema cura sono girate i questi giorni su You Tube. Messaggi audio e scritti riconducibili all’insegnante, che raccolgono tutte le avances alle sue allieve

"Putt.... facciamo sesso o ti boccio". Spunta un video che accusa il prof. dell'Accademia

È passato al contrattacco il docente dell’Accademia di Belle Arti a Napoli, sotto processo perché accusato da alcune studentesse di molestie sessuali. Non vuole attendere i tempi processuali e chiede di fare presto. Nonostante il suo nome non sia mai uscito, il cerchio si è stretto ed è evidente che i sospetti cominciano ad avere un fondamento. Il professionista finito nell’occhio del ciclone sarebbe un noto regista cinematografico napoletano, che ora si difende.

La linea adottata dai suoi legali farebbe riferimento ad un possibile hackeraggio subito dal suo profilo social. Un video montato con estrema cura è girato i questi giorni su You Tube. Messaggi audio e scritti riconducibili all’insegnante, che raccolgono tutte le avances del docente alle sue allieve. "Putt.... facciamo sesso o ti boccio", ma anche “Non fare la stron… con me”. Queste immagini ora non sono più accessibili, il video è scomparso sul canale

La data per l’inizio del procedimento giudiziario è stata fissata per il prossimo 5 marzo, un giorno troppo lontano per i legali del professore, che puntano ad anticipare la data del conferimento di incarico per decodificare il cellulare della ragazza, acquisito dieci giorni fa per ottenere riscontri della denuncia resa dalla studentessa.

Intanto il caso monta sempre di più. La vicenda, partita in sordina, è esplosa fragorosamente quando una delle ragazze ha deciso di esporsi in prima persona raccontando a Fanpage, attraverso un video, la sua storia. Fino a quel momento le testimonianze erano state raccolte solamente dagli inquirenti, che indagano sull’insegnante, un professionista noto anche nel mondo dello spettacolo.

La studentessa fa riferimento a presunte richieste di foto hard, rapporti sessuali e altri ammiccamenti, corredati da messaggi audio sulle chat. Tutto il materiale è nelle mani di un giudice del Tribunale di Napoli. Il docente, intanto, non sta andando in Accademia, è in malattia e al suo posto si è insediata una commissione che sta tenendo le lezioni agli iscritti.

Nell’istituto, intanto, sono arrivati anche i carabinieri, che hanno avuto un colloquio con il direttore Giuseppe Gaeta e hanno sequestrato tutti i documenti riguardanti la malattia dell’insegnante sotto accusa. Altre due studentesse hanno annunciato di essere pronte a denunciare il loro professore, perché hanno subito le stesse vessazioni della loro amica. Un polverone che rischia di ingigantirsi sempre di più.

Il direttore dell’Accademia di Belle Arti Gaeta ha chiesto di essere ascoltato in Procura. È preoccupato, poiché è preoccupato di tutelate l’immagine della scuola.

La vicenda, a breve, potrebbe essere oggetto di un’interrogazione parlamentare. A gettare ulteriore discredito è anche l’intervento di una docente, che ha detto di essere stata anche lei importunata dall’insegnante e di aver segnalato la cosa al direttore.

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