Tiktoker vestita da regina blocca il traffico: la protesta dei residenti

La cantante neomelodica Rita De Crescenzo fa ancora parlare di sé. Ad accusarla di non rispettare le regole è il consigliere regionale Borrelli

La tiktoker Rita De Crescenzo
La tiktoker Rita De Crescenzo

Acclamata da una folla impazzita e protetta dalle sue guardie del corpo la cantante neomelodica Rita De Crescenzo, nonché ormai affermata tiktoker, è scesa nuovamente per le strade di Napoli. Vestita completamente di bianco, con mantello e corona, come una regina, ha presenziato all’inaugurazione di un nuovo negozio di abbigliamento e accessori dal nome emblematico: “Svergognata”. Era stata la stessa De Crescenzo ad avvisare su Tik Tok i suoi fans dell’evento a corso Garibaldi, scatenando la curiosità di centinaia di persone. Ogni volta che la tiktoker si muove si alimentano polemiche, anche per i suoi trascorsi poco chiari.

“Ancora una volta la tiktoker nota alle forze dell'ordine – ha scritto su Facebook il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelliha sfidato le istituzioni fregandosene delle regole. Rita De Crescenzo, infatti, ha organizzato abusivamente una festa senza alcun permesso bloccando la viabilità in via Benedetto Cairoli e nelle strade limitrofe a Piazza Garibaldi”.

Sono dovute intervenire le forze dell'ordine per liberare bus e auto dei residenti bloccate da incivili che avevano attuato la sosta selvaggia creando il caos. Centinaia di persone sono arrivate con gli scooter senza casco e anche con bambini piccoli a seguito bloccando strade e marciapiedi. Ciò ha provocato l’ira di tanti napoletani.

Ma chi è Rita De Crescenzo? Come riporta il quotidiano Open, la tiktoker ha all’attivo quasi 900mila follower, oltre 35 milioni di like per i suoi video e soprattutto una serie di canzoni napoletane. La De Crescenzo, 44 anni, è una cantante neomelodica che vive al Pallonetto di Santa Lucia, sul suo profilo pubblica i video dei suoi concerti, spesso organizzati in occasione di compleanni di bambini o feste per la comunione.

La donna, in passato, è stata coinvolta in una maxi inchiesta che riguardava alcune attività del clan Elia. Nel 2017 è stata arrestata con l’accusa di spaccio di droga, vicenda che ha influito sulla decisione di affidare suo figlio ai servizi sociali, anche se lei ribadisce sempre di essere stata assolta.

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