Ruba, malmena il derubato e picchia i poliziotti: algerino semina il panico a Bolzano

Il migrante, irregolare e pluri pregiudicato, ha aggredito un bolzanino di trent'anni con un pugno e spray al peperoncino, danneggiato una volante della polizia e colpito in volto un poliziotto

Ruba, malmena il derubato e picchia i poliziotti: algerino semina il panico a Bolzano
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Un algerino ha seminato il panico a Bolzano prima di essere arrestato dalla Polizia di Stato. La prima chiamata è arrivata nel pomeriggio del 25 febbraio al 112 NUE per una violenta rissa in piazza della Dogana, nel cuore pulsante della città. Nella ricostruzione fatta successivamente, è emerso che il migrante è stato beccato da un 30enne bolzanino mentre rovistava all'interno della sua auto dopo averne sfondato il deflettore. Lo straniero ha tentato la fuga ma il 30enne ha iniziato ha inseguirlo con l'aiuto del suo padre. Sono riusciti a raggiungerlo ma l'algerino è riuscito a sferrare un pugno violento al bolzanino derubato per sfuggire. Un passante, capendo la situazione, è riuscito a sgambettare lo straniero per fermarlo. Il derubato e il padre sono riusciti nuovamente a raggiungerlo e a quel punto l'algerino ha spruzzato lo spray al peperoncino per svicolarsi.

A quel punto sono arrivati gli agenti, proprio mentre lo straniero si stava accanendo sulle persone e non è stato facile metterlo in condizioni di non nuocere, in quanto l'uomo era in fortissimo stato di agitazione e fuori controllo. Non senza difficoltà, i poliziotti sono riusciti a farlo salire a bordo della volante, dove ha sferrato calci alla vettura, danneggiandola, e agli agenti che si trovavano con lui a bordo. Ha continuato i suoi scatti violenti anche all'interno della questura, dove si è scagliato contro i poliziotti, riuscendo a colpirne uno in pieno volto. Una volta neutralizzato e reso inoffensivo, l'algerino è stato perquisito dagli agenti e addosso gli sono stati trovati un cavo USB, di proprietà del giovane bolzanino rapinato, un coltello multiuso e lo spray al peperoncino utilizzato poco prima. E ancora, un tondino metallico utilizzato per infrangere i deflettori delle automobili e un telefono cellulare rubato il giorno prima, per il quale un residente di Collepietra, in provincia di Bolzano, aveva sporto denuncia. Anche a lui l'algerino era entrato in auto per sottrarre l'oggetto.

L'algerino è stato identificato come K.Z., ha 35 anni ed è ben noto alle forze di polizia. È irregolare sul territorio italiano, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio ed è ospite dei centri emergenza freddo di Bolzano. Attualmente si trova in carcere con un decreto di espulsione pendente, che verrà eseguito non appena terminerà la reclusione. È in arresto per rapina e di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. "Non è ammissibile che chi rappresenta lo Stato, nel fare rispettare la legge, debba subire sistematicamente insulti e violenze.

Per questo motivo è stato deciso di procedere all’arresto ed all’allontanamento dal nostro Paese di chi ha dato ripetute dimostrazioni, anche in modo violento, di non rispettarne leggi ed Istituzioni", è l'amaro commento del questore di Bolzano, Paolo Sartori.

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