Ora pure l'Ocse lo chiede: "Cambiate l'articolo 18"

L'organizzazione parigina chiede all'Italia "meno tutele per i contratti a tempo indeterminato". E aggiunge: "Monti sta lavorando a una riforma esaustiva, ma deve anche rimuovere le barriere sulla concorrenza e privatizzare la Rai"

Ora pure l'Ocse lo chiede:  "Cambiate l'articolo 18"

A cento giorni dall'insediamento del governo Monti, l'Ocse approva le riforme varate, ma chiede all'Italia di fare attenzione perché "la disoccupazione resterà alta nel corso del 2013".

Per questo anche l'Organizzazione per il coordinamento e lo sviluppo economico entra nel dibattito sull'articolo 18 e chiede al Paese di attuare "una riforma del mercato del lavoro complessiva mirata a rendere più flessibili la tutela del lavoro sui contratti standard", riducendo il "dualismo" tra posto fisso e precariato, a fronte di meno presenza pubblica nelle imprese e meno tasse sul lavoro, che vanno invece spostate su consumi e proprietà. Ricordancdo che finora nel Paese non sono stati compiuti interventi in tal senso, l'organizzazione parigina aggiunge che "il nuovo governo sta lavorando a una nuova e esaustiva riforma che punta a attenuare le tutele sul posto fisso. Si attende che questa riforma venga introdotta assieme a una riforma anche sul sistema di welfare che migliori la rete di assistenza ai disoccupati".

L'Ocse, nel suo rapporto annule "Going from Growth" detta la sua ricetta per le riforme strutturali chiedendo inoltre più concorrenza su prodotti, professioni e servizi pubblici locali e un migliore accesso all’istruzione.

In particolare, per quanto riguarda le liberalizzazioni, per il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria, il governo italiano ha già preso "decisioni coraggiose con la liberalizzazione di una vasta gamma di settori quali farmacie, servizi di taxi, servizi notarili e altri ancora per una maggiore

concorrenza, inclusi provvedimenti in campo energetico". L’organizzazione, inoltre, raccomanda all’Italia "di ridurre la proprietà dello Stato nei media televisivi, nei trasporti, nell’energia e nei servizi locali"

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