Bufera sull'inviata Onu Francesca Albanese: "Finanziata da lobby palestinesi"

La relatrice per i Territori palestinesi occupati criticata da un'Ong per il suo ultimo viaggio in Australia. "Ha violato il codice di condotta"

Bufera sull'inviata Onu Francesca Albanese: "Finanziata da lobby palestinesi"
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Nuova bufera su Francesca Albanese. La relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967 delle Nazioni Unite è stata accusata di aver violato il codice di condotta dell'Onu. A finire nel mirino dell'Ong Un Watch è stato l'ultimo viaggio in Australia della "esperta indipendente". "Il suo recente viaggio in Australia come relatrice speciale è stato finanziato da noti gruppi di pressione palestinesi in quel Paese, l'Associazione australiana degli Amici della Palestina e l'Australia Palestine Advocacy Network, oltre a Free Palestine Melbourne e Palestinian Christians in Australia", scrive il direttore esecutivo di Un Watch Hillel Neuer in una lettera rivolta al segretario generale Antonio Guterres.

Secondo il numero uno di Un Watch, Albanese avrebbe violato l'articolo 3 del codice di condotta previsto dalle procedure speciali del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a cui devono attenersi tutti gli esperti indipendenti di diritti umani che lavorano per l'organizzazione. Il primo comma dell'articolo in questione prescrive infatti di "agire in maniera indipendente", "liberi da qualsiasi tipo di influenza estranea, incitamento, pressione, minaccia o interferenza, diretta o indiretta, da parte di qualsiasi soggetto, sia esso parte in causa o meno, per qualsiasi motivo".

Neuer mette quindi in dubbio l'imparzialità di Albanese, incalzata per i presunti sponsor che avrebbero sostenuto questa trasferta della Relatrice. "La sponsorizzazione del viaggio della signora Albanese da parte dei lobbisti costituisce una forma di favore, dono o remunerazione palesemente vietata ai sensi dell'articolo 3", continua il documento che si conclude con una richiesta ufficiale, indirizzata direttamente a Guterres, di rimuovere l'inviata dal suo ruolo occupato da maggio 2022.

L'11 novembre scorso Francesca Albanese ha tenuto l'annuale discorso Edward Said Memorial Lecture ospitata dall'Australian Friends of Palestine Association ad Adelaide, mentre nei giorni successivi ha parlato per oltre un'ora al National Press Club, dove ha ribadito ancora una volta che le frasi attribuite ai leader politici e militari israeliani "svelerebbero l'intento genocida di spazzare via Gaza e i suoi abitanti".

Durante questo evento, inoltre, non sono mancate polemiche quando il giornalista Daniel Hurst del The Guardian ha chiesto alla Special Rapporteur Onu cosa intendeva dire quando ha accusato Israele di "dominio" e se il termine utilizzato non fosse un tropo.

Albanese, evidentemente infastidita dalla domanda, lo ha invitato a leggere la convenzione sulla discriminazione razziale perché, a detta sua, nel caso israeliano si tratterebbe legalmente di un "regime di apartheid".

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