Comunali, Matteo Renzi: "Non è un voto nazionale"

Il premier: "Non posso dire che abbiamo vinto". E sul Pd: "Abbiamo dei problemi". A Napoli vuole un commissario

Comunali, Matteo Renzi: "Non è un voto nazionale"

"Non siamo tra quelli che dicono 'abbiamo vinto". Matteo Renzi non ammette del tutto la sconfitta alle Comunali e prova a trincerarsi dietro un "ce la giochiamo" riferendosi ai ballottaggi. Il premier in conferenza stampa è stato abbastanza chiaro: "Oggi non siamo tra quelli che dicono che abbiamo vinto", aggiunge, "è un dato molto difficile da commentare", ha affermato il premier. Il Pd di fatto è uscito con le ossa rotte da Milano dove Parisi ha raggiunto il candidato renziano Sala e da Roma dove di fatto Giachetti ha acciuffato il secondo turno per un soffio. E così il premier pensa già alle prossime mosse, soprattutto in quelle città, come ad esempio Napoli dove il Pd è crollato e non è arrivato nemmeno al ballottaggio. "Io non sono soddisfatto, questo ci porterà a fare un ballottaggio il più forte possibile: occhio ai numeri perchè nella stragrande maggioranza delle città i nostri candidati sono sopra il 40%. Il Pd ha problemi che deve affrontare e ci impegneremo per affrontarli", ha affermato.

Renzi: "Commissariare il Pd di Napoli"

E per Napoli ha aggiunto: "Sulla città di Napoli alla prossima direzione farò una proposta, credo che sarà responsabilità politica del segretario di partito proporre una soluzione commissariale di Napoli per ripartire da zero". E ancora: "Risultato peggiore del Pd è a Napoli, è un risultato che riguarda la città di Napoli dove il Pd non riesce ad esprimersi al meglio. Napoli è città meravigliosa ma è un baco per il Pd". Poi prova a parare il colpo: "Non è stato un voto nazionale, gli elettori sanno scegliere. Hanno fatto zapping con la scheda elettorale. Questo è un voto sui sindaci". Ma il messaggio degli elettori è chiaro: sono stufi del premier.

Gli effetti del voto sul referendum

Dopo questa tornata elettorale è giusto chiedersi quale possa essere l'effetto del voto sul referendum d'autunno.Il premier non vede pericoli: "No, sono partite profondamente diverse. Ho detto che non avrei considerato valore nazionale delle elezioni amministrative e mi pare di essere stato un buon profeta nel dirlo per come sono andate. Allo stesso modo confermo che il referendum avrà ripercussioni sul governo".

A Renzi ha risposto Brunetta: "Adesso Renzi dice che non c’è alcuna relazione tra questa tornata elettorale e il referendum sulla Costituzione del prossimo ottobre. Ma come? Son tre mesi che durante la campagna elettorale per le amministrative tira in ballo il referendum confermativo e adesso che i numeri non gli sorridono prova a cambiare verso? Faccia di bronzo".

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