Il guru, il magro e lo sciacallo Tutti i killer impossibili di Jfk

L'ha ucciso la polizia. Anzi, no gli esuli cubani. Ma c'è chi dice un agente che è inciampato o un killer ipnotizzato

Il guru, il magro e lo sciacallo Tutti i killer impossibili di Jfk

D uemilaottocento file per non dire niente, trecento, quelli che verranno, si vedrà. L'unica certezza, che traballa pure quella, è che alle conclusioni della Commissione Warren, cioè che a uccidere John Fitzgerald Kennedy, il più chic e il più choc dei presidenti, sia stato il solo, sfigatissimo, Lee Oswald non crede nessuno. David Wallechinsky e Amy Wallace in The Book of Lists hanno radunato i 10 killer usciti dalle controinchieste dell'ultimo mezzo secolo. Uno più improbabile dell'altro. Però...

I TRE CORSI Per il gangster Christian David, detto Beau Serge, a uccidere Jfk furono tre sicari corsi. Lucien Sarti, l'unico beccato, sparò dalla collinetta erbosa travestito da poliziotto. Lucien Sarti oggi è una band metal trash. Sono gli unici però che cantano.

LO SCIACALLO Per David Ferrie, sospettato da Oliver Stone di far parte del complotto, Ilich Ramírez Sánchez detto Carlos lo Sciacallo era uno dei due esuli cubani pagati per far fuori JFK. Ferrie però, quando confessa, è ubriaco perso.

L'IPNOTIZZATO Luis Angel Castillo, portoricano, giurò di essere stato ipnotizzato dal Kgb per «sparare a un uomo a bordo di un'auto con delle rose rosse». Jackye le aveva.

GLI ANTICASTRISTI Loran Hall rivelò di essere stato contattato un mese prima di Dallas da estremisti di destra per sparare a Jfk. Con lui un altro esule anti castrista Eladio Del Valle. Fu trovato ucciso con la testa mozzata da un'ascia.

IL MAGRO E IL COGNATO Il santone tv Kerry Thornley, nello show tv A Current Affair spiegò di aver attentato alla vita del presidente con due strani tipi chiamati «il cognato» e «il magro». Disse anche che lui e Oswald erano il risultato di un esperimento di ingegneria genetica di una setta neonazi.

LA CIA Lo dicono gli 007 francesi: il killer è un terrorista transalpino Jean Renè Soutre. Si trova a Dallas il giorno dell'omicidio e viene espulso 48 ore dopo. Chissà perchè...

IL POLIZIOTTO Per Ricky White l'assassino di Kennedy è un poliziotto: cioè suo padre Roscoe, ufficiale della polizia di Dallas. Lo avrebbe scritto sul suo diario ma l'Fbi lo ha fatto sparire. La moglie lo sente progettare l'attentato con l'amico di Jack Ruby. Cioè con l'assassino di Oswald.

IL CASO Il libro Mortal Error di Bonar Menninger dice che lo sparo mortale partiì dalla pistola di George Hickey Jr, l'agente che stava nella macchina dietro la limousine presidenziale, che inciampando fulminò Jfk. L'agente ammette solo di essere inciampato.

GLI ESULI Marita Lorenz, spia della Cia e amante di Castro, racconta al New York Daily News di aver accompagnato a Dallas Oswald, Frank Sturgis, spia della Cia poi coinvolto nel Watergate, e quattro esuli cubani che facevano parte dell'«Operazione 40» fallita alla baia dei Porci. Ipotesi liquidata come una porcata.

LA MAFIA James Files si vanta nel 1996 di essere stato lui insieme a Charles Nicoletti, un sicario mafioso, a sparare al presidente dalla collinetta erbosa a Dealey plaza. A dare l'ordine i boss Sam «Momo» Giancana e Anthony «Big Tuna» Accardo, prezzo del lavoretto 30mila dollari. Non si doveva colpire Jacqueline.

SONO STATO IO Charles V.

Harrelson, padre dell'attore Woody, quello di Proposta Indecente. Condannato all'ergastolo per aver ucciso un giudice si punta un fucile alla tempia e in punto di morte confessa di essere stato lui a sparare a The President. Poi ci ripensa: «Mi sono fatto troppa coca...»

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