"Non paga i debiti...". Nuovo guaio legale per Conte

"Lady Rousseau" attacca a muso duro Giuseppe Conte per presunti debiti che il MoVimento non starebbe onorando. E ora per l'ex premier può scoppiare una nuova grana legale

"Non paga i debiti...". Nuovo guaio legale per Conte
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Il post di "Lady Rousseau" è al vetriolo: "Vi ricordate la frase “i debiti non si discutono, ma si onorano” sbandierata da Giuseppe Conte in ogni dove un anno fa? Ecco, ve lo dico nel modo più diretto possibile (perdonatemi il linguaggio poco elegante, ma è necessario): sono tutte cazzate".

Enrica Sabatini, una delle esponenti di punta della Associazione che porta il nome del filosofo svizzero del "Contratto sociale", accusa l'ex premier giallorosso e gialloverde di non rispettare la parola data sui presunti debiti che dovrebbe onorare.

La fase, per Giuseppe Conte, non è semplice. Dal punto di vista politico ma anche da quello giuridico-formale: ad oggi l'ex "avvocato degli itlaiani" è un "capo grillino" dimezzato. La battaglia dell'avvocato Lorenzo Borrè e degli ex attivisti - quelli che hanno fatto ricorso al Tribunale di Napoli contro la nomina dell'ex presidente del Consiglio a vertice dei pentastellati e contro i nuovi statuti - , prosegue, il MoVimento 5 Stelle continua a spaccarsi più o meno a metà su qualunque tema e ora arrivano pure le accuse degli ex compagni di viaggio.

La Sabatini, che nel frattempo continua a segnalare come il "nuovo corso" abbia tradito gli ideali originari dei pentastellati, non ha intenzione di mollare la presa. "L’avvocato del popolo che, anziché difendere i diritti dei più deboli come promesso si ritrova su più fronti (e non è casuale) a dover fronteggiare varie cause legali proprio perché quei diritti è il primo a violarli", ha proseguito "Lady Rousseau".

La sensazione è che lo scontro sia destinato a perdurare nel tempo, con nuove possibili grane legali per l'avvocato originario di Volturara Appula. E con le elezioni politiche in sottofondo, quando a confrontarsi potrebbero essere due formazioni politiche legate al grillismo se non tre. Non è detto, infatti, che anche la Sabatini, dopo la fuoriuscita dei parlamentari che hanno dato vita a L'Alternativa c'è, non tenti l'avventura elettorale.

Come ripercorso da Il Tempo, la questione dovrebbe essere quantificabile: per parte dell'Associazione, si parlerebbe di 450mila euro. I grillini, dal canto loro, abbasserebbero la quota dovuta a 200mila. Ma insomma i numeri sono soltanto una parte di questa storia che interessa i rapporti tra chi, fino a qualche mese fa, sembrava poter procedere quantomeno nella medesima direzione politica.

Per la Sabatini, Conte continuerà a dribblare il tema senza colpo ferire: "Una strategia di evitamento riccamente utilizzata

da Conte e dai procrastinatori seriali che spostano il problema con l’obiettivo di allontanarsi dallo stesso". Tutto però suggerisce come l'Associazione Rousseau sia intenzionata a procedere con richieste formali.

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