Scuola, dietrofront di Renzi: "Niente decreto, solo ddl". Stabilizzazione precari a rischio

Il premier fa marcia indietro sulla "buona scuola" e spiazza il Pd e il ministro dell'Istruzione: "Sono basita"

Scuola, dietrofront di Renzi: "Niente decreto, solo ddl". Stabilizzazione precari a rischio

Niente decreto. Matteo Renzi fa marcia indietro sulla "buona scuola". Sarà varato un disegno di legge. Una mossa che rischia di far saltare la stabilizzazione dei 150mila precari che dovranno sicuramente aspettare. La ragione di questo cambio di rotta risiederebbe nella voglia di spazzare via le critiche delle opposizioni, relative all'abuso dei decreti urgenti, e in quella di coinvolgere il Parlamento.

La decisione di Renzi ha spiazzato tutti, persino gli esponenti del Pd. "Qui saltano le assunzioni il primo settembre: per stabilizzare i docenti, metterli a ruolo, costruire l'organico funzionale di ogni istituto, ci vogliono mesi.

Non riusciremmo a farcela neppure se il Parlamento approvasse tutto entro l'estate", dicono fonti democratiche citate da Repubblica.

"Sono basita, avevamo messo a posto tutto, con un lavoro di cesello, faticosissimo", tuona il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini.

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