Tac di controllo e altre cure. Ma il Papa lavora dal Gemelli

"Critico ma stazionario: prognosi riservata". Bergoglio accelera la beatificazione di Salvo D’Acquisto e Bartolo Longo. E vede Parolin e Parra

Tac di controllo e altre cure. Ma il Papa lavora dal Gemelli
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Il Papa è stazionario ma permane la prognosi riservata. «Le condizioni cliniche del Santo Padre riferisce il bollettino serale che dà conto della dodicesima giornata di ricovero al Gemelli per una polmonite bilaterale - rimangono critiche, ma stazionarie». Bergoglio non ha avuto «episodi acuti respiratori», i «parametri emodinamici continuano ad essere stabili» e ha «effettuato una tac di controllo programmata», la terza dall'inizio del ricovero, «per il monitoraggio radiologico della polmonite bilaterale». In giornata si potranno avere i risultati per confermare o meno se la polmonite permane e se le terapie a cui è sottoposto risultano efficaci. «La prognosi rimane riservata» prosegue il bollettino che riferisce come Bergoglio abbia ricevuto la comunione in mattinata, per poi alternare il riposo ad una «lieve attività lavorativa».

«La tac va esaminata con una certa attenzione - riferiscono fonti vaticane - e si deve attendere il risultato dei medici».

Insufficienza renale «stazionaria e non preoccupante», parametri del sangue stabili, così come stazionario è l'utilizzo di ossigeno, a volte ad alti flussi, a seconda delle necessità. Nonostante la criticità, «il Papa è vigile e ben orientato» concludono le fonti vaticane. C'è dunque un «clima di lieve ottimismo» e di fiducia per la salute del Pontefice.

Già in mattinata erano arrivate notizie rassicuranti. Francesco «ha riposato bene tutta la notte», si leggeva sul bollettino. «Non ha avuto crisi respiratorie e continua la terapia abituale di questi giorni per curare la polmonite bilaterale» dicevano fonti vaticane, sottolineando che non sono stati mai necessari sedativi. E in effetti a metà giornata in molti in Vaticano hanno tirato un sospiro di sollievo, quando è arrivato il messaggio per la Quaresima, poi le nomine di alcuni vescovi e infine l'annuncio di due nuovi santi e cinque venerabili. Oltre alle visite di il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin e il sostituto per gli Affari generali, monsignor Edgar Pena Parra. Insomma, Bergoglio continua a governare la Chiesa.

«Sarebbe un buon esercizio quaresimale confrontarsi con la realtà concreta di qualche migrante o pellegrino e lasciare che ci coinvolga, in modo da scoprire che cosa Dio ci chiede per essere viaggiatori migliori verso la casa del Padre ha scritto nel messaggio per la Quaresima sul tema Camminiamo insieme nella speranza -. Questo è un buon esame per il viandante». «Il motto del Giubileo 'Pellegrini di speranza' fa pensare al lungo viaggio del popolo d'Israele verso la terra promessa: il difficile cammino dalla schiavitù alla libertà, voluto e guidato dal Signore, che ama il suo popolo e sempre gli è fedele». Bergoglio ha poi annunciato di voler convocare un Concistoro per la canonizzazione del «medico dei poveri», il venezuelano José Gregorio Hernandez Cisneros, e del fondatore del Santuario mariano di Pompei, l'italiano Bartolo Longo. E ha firmato alcuni decreti per la venerabilità di cinque servi di Dio, tra cui c'è anche Salvo D'Acquisto, il giovane carabiniere che si offrì a un plotone d'esecuzione per salvare un gruppo di persone da una rappresaglia nazista.

Infine, dall'ospedale dove è ricoverato, Bergoglio ha messo mano anche alle leggi interne, modificando la Legge Fondamentale dello Stato della Città del Vaticano, sul Governo.

E ha ampliato, dal primo marzo, i poteri di suor Raffaella Petrini, presidente del Governatorato e della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, concedendole «la potestà di disporre e conferire, opportunatamente» ai segretari generali nominati «specifiche competenze o particolari compiti».

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