Raggi fa la "green" ma in casa Ama il 92% della flotta va a gasolio

Il 92 per cento della flotta Ama va a gasolio. E non solo, in casa Atac ancora viaggiano 428 bus diesel Euro 3 e perfino gli Euro 2

Raggi fa la "green" ma in casa Ama il 92% della flotta va a gasolio

L’ambientalismo dell’amministrazione capitolina viaggia a targhe alterne. Per fronteggiare i livelli preoccupanti raggiunti dalle polveri sottili (Pm10), la sindaca di Roma Virginia Raggi ha iniziato una vera e propria crociata contro le macchine Euro 6 (inquinano troppo, sostiene la prima cittadina). Non entrando nel merito del provvedimento, che ha già registrato la levata di scudi dell’Unione Petrolifera, quello che ci domandiamo è: oltre alle vetture dei romani, la Raggi pensa anche alle proprie? Non si direbbe.

Dando uno sguardo in casa Atac, infatti, balzano all’occhio gli esiti dell’ultimo report ufficiale che risale a metà 2016. Stando a quello che racconta Il Messaggero, che lo ha visionato, ai tempi, su 1.920 autobus di proprietà dell’azienda, ben 1.515 veicoli erano alimentati a diesel. Capito come? Anche loro dovranno rimanere al palo? Certo, nel corso degli ultimi anni qualche mezzo è stato rottamato, però ancora oggi il 60 per cento delle navette è a gasolio. E non solo. La flotta Atac conta anche bus Euro 3 (immatricolati tra il 2001 e il 2006) e persino Euro 2 (immatricolate tra il 1997 e il 2001). Si dirà che sono reperti di un’altra epoca e che i nuovi mezzi, quelli acquistati dopo la "svolta green", sono tutti all’avanguardia. E invece no. Sempre secondo il quotidiano di via del Tritone, dei 337 bus acquistati dall’azienda nel 2019, 136 sono diesel. Stesso discorso vale per quelli comprati dal Campidoglio a fine agosto: 97 e tutti a gasolio.

Non va meglio per la flotta Ama. Anzi, la muncipalizzata dei rifiuti detiene la maglia nera. Qui i mezzi a disposizione sono 2.475 e il 92 per cento è a gasolio. Nell’elenco dei veicoli virtuosi, sempre secondo i dati raccolti da Il Messaggero, ci sono solo 16 mezzi a benzina, 160 bifuel benzina, Gpl o metano e una trentina di vetture elettriche. I restanti 2.270, invece, sono tutti diesel. Molti dei quali sono troppo vecchi e spesso interessati da guasti più o meno riparabili. Ma questa è un’altra storia. Adesso il neo-ad Stefano Zaghis è riuscito a sbloccare una gara impantanata dal 2016 e arriveranno 15 mezzi al mese. Saranno incompatibili con le misure capitoline anche questi?

Per quanto riguarda i caschi bianchi, invece, su 700 auto, 500 sono diesel. Avete capito bene. Un vero paradosso: le auto degli agenti che spiccheranno sanzioni contro chi guida un veicolo diesel sono esse stesse diesel.

Sono a gasolio anche la maggior parte dei mezzi del Servizio Giardini e della Protezione Civile. E per finire, delle auto di dirigenti, assessori o per i servizi, solo 150 sono a benzina. Alla faccia dei cittadini finiti nel giro di vite del Campidoglio.

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