Sex and the City accusato di razzismo: ecco cosa sta succedendo

Un attore di Sex and the City ha svelato di essere stato contattato per un ruolo profondamente razzista

Sex and the City accusato di razzismo: ecco cosa sta succedendo
00:00 00:00

Ci sono serie tv che sono state capaci di fare la storia del piccolo schermo, rivoluzionando il modo di raccontare determinate dinamiche. Sex and the City rientra senza dubbio in questo grande insieme di prodotti di intrattenimento che, in qualche modo, hanno sancito un cambio di rotta e un'innovazione narrativa tale da trasformare una semplice serie tv in un prodotto di culto, che ancora oggi fa "proseliti" tra le nuove generazioni e riempie di nostalgia quelle più agée. Oggi, però, Sex and the city è al centro di una polemica sul razzismo, portata avanti in modo tutt'altro che velato dall'attore afroamericano Blair Underwood.

Come ricorderanno i fan più accaniti dello show, Blair Underwood è colui che ha prestato il volto al personaggio di Robert Leeds, il medico che stringeva una breve relazione sentimentale con Miranda (Cynthia Nixon), nell'arco di cinque episodi della sesta e ultima stagione. La sua partecipazione a Sex and the city, dunque, è stata di breve durata, ma oggi l'attore, che si può seguire in In treatment, ha svelato alcuni retroscena riguardo la sua presenza in Sex and the City, svelando che il ruolo del dottor Leeds non era il primo che gli era stato proposto dalla produzione dello show.

Come si legge su Variety, infatti, Underwood era già stato contattato qualche tempo prima della firma del contratto per un ruolo che l'attore considerò razzista. Gli venne infatti proposta la parte di un uomo che veniva avvicinato da Samantha con il chiaro intento di scoprire se erano vere tutte le leggende inerenti l'anatomia intima degli uomini neri. Underwood, ricordando il momento in cui gli è stato offerto il ruolo solo per far sì che si parlasse delle dimensioni del pene del suo personaggio, rammenta anche il secco rifiuto che diede alla produzione. Ha infatti raccontato: "Ho detto di no la prima volta. [...] Ho detto, 'Sentite, sono onorato, grazie, ma non voglio interpretare un personaggio che sia solo basato sulla razza o su una curiosità legata a un uomo nero".

Nonostante l'accusa tutt'altro che velata di razzismo, però, i produttori di Sex and the city compresero il rifiuto di Underwood e la sua volontà di non voler "essere etichettato come il 'ragazzo nero'". Underwood venne infatti richiamato qualche tempo dopo e gli venne proposta la parte di un personaggio del tutto diverso rispetto al precedente e i produttori gli assicurarono sin dalla prima battuta che non si sarebbe fatta nemmeno menzione della sua etnia. A questo punto Underwood non rinunciò all'occasione di far parte di uno show che stava catalizzando l'attenzione di gran parte degli spettatori in tutto il mondo. Inoltre l'attore non ha mai svelato quale stagione fosse quella per cui era stato contattato la prima volta.

Tuttavia, nella terza stagione di Sex and the city c'è un episodio (il quinto), in cui Samantha frequenta un uomo nero e deve vedersela con la sorella di lui che non vede di buon occhio una relazione interraziale tra i due.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica