Mission impossible III, così Tom Cruise ha "imbrogliato" i fan italiani

Durante le riprese di Mission impossible III a Roma, la produzione del film si è dovuta inventare un "imbroglio" per tenere i fan lontani da Tom Cruise

Mission impossible III, così Tom Cruise ha "imbrogliato" i fan italiani

Mission impossible III è il film con Tom Cruise che va in onda questa sera alle 20.59 sul canale 20 Mediaset. Uscito in sala nel 2006 e diretto da J.J. Abrams, che tutti conoscono soprattutto grazie alla serie televisiva Lost, Mission impossible III è stato girato in parte anche in Italia, soprattutto a Roma, richiedendo anche delle manovre da parte della produzione per far sì che i molti fan dell'attore non rallentassero le riprese.

Mission impossible III, la trama

Ethan Hunt (Tom Cruise) sembra essersi ritirato a vita tranquilla. Sebbene faccia ancora parte della cosiddetta Impossible Mission Force, l'agente speciale ha abbandonato la trincea, lasciando ad altri la responsabilità di dover affrontare le missioni più assurde e pericolose. Il suo compito principale, ora, è quello di addestrare le nuove leve del servizio segreto. Tra i motivi che hanno spinto Ethan ad allontanarsi dal suo lavoro "principale" c'è anche la relazione con Julia (Michelle Monaghan), un'infermiera che non sa niente del vero lavoro di Ethan, l'uomo che si appresta a sposare.

I piani d Ethan, però, vanno a rotoli quando sua delle sue allieve migliori, Lindsay Farri (Keri Russell) viene rapita e catturata. Costretto a organizzare una missione di salvataggio dall'esito incerto, Ethan si troverà coinvolto in uno scontro inaspettato con un'organizzazione terroristica con sede nella Città del Vaticano, in Italia, che è pronta a tutto per ottenere i risultati sperati: compreso rapire anche Julia.

L'imbroglio della produzione "contro" i fan italiani

Mission impossible III è un film che ben si inserisce all'interno della saga incentrata su Ethan Hunt, tanto per quanto riguarda l'azione e la trama, sia per la volontà di Tom Cruise di affrontare da solo tutte le scene acrobatiche e potenzialmente pericolose fatte dal suo personaggio. Se, ad esempio, in Mission impossible: protocollo fantasma, Tom Cruise non ha avuto problemi a scalare davvero uno degli edifici più alti del mondo, nel terzo capitolo non si è sottratto a nessuna scena d'azione, anche quando si trattava di essere gettato contro un'automobile. Una professionalità e una disponibilità che ha raccontato lui stesso in un'intervista rilasciata a Movieplayer, in cui ha detto: "È vero, ho fatto tutto io e mi sono anche divertito. Chiaramente si tratta di un impegno notevole, e non mi sarei azzardato a farlo se non fossi stato sicuro di cavarmela. Avete visto la scena in cui vengo scagliato contro un'auto? È stata pensata il giorno prima, come quasi tutte le scene d'azione!".

Tuttavia tra i molti pericoli che Tom Cruise aveva messo in conto di dover affrontare durante le riprese, c'è stata un'incognita che il divo di Hollywood non aveva davvero considerato: l'amore dei fan italiani. Sebbene molte scene ambientate all'interno della Città del Vaticano siano state realizzate in realtà alla Reggia di Caserta, molte altre scene sono state riprese nelle vie di Roma, dove decine e decine di fan potevano in qualche modo rallentare la lavorazione del film. Per questo motivo la produzione di Mission impossible III creò un piccolo imbroglio per poter procedere lontano dagli sguardi curiosi di spettatori occasionali. Come viene infatti riportato dal sito dell'Internet Movie Data Base, la produzione organizzò delle finte riprese.

I responsabili della produzione di Mission impossible III, a quel punto, assunsero numerose ragazze in bikini e donne vestite con l'abito da suora, fingendo di star girando una scena del film poco distante da dove, in realtà, stavano avendo luogo le vere riprese. Il regista J.J. Abrams, in questo modo, poté lavorare alle sue inquadratura pressoché indisturbato, senza che la folla fosse ai limiti delle transenne o a curiosare in giro.

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