Callejon, Higuain, Hamsik: è Spaccanapoli

Benitez sfrutta l'onda lunga della Supercoppa e aggancia la Lazio. E domenica al San Paolo gli ultimi due guastafeste della Signora (gli azzurri e Gabbiadini) aspettano la Juve

Callejon, Higuain, Hamsik: è Spaccanapoli

Il Napoli sfrutta l'onda lunga del trionfo sotto l'albero in Supercoppa contro la Juve e vince a Cesena. Il poker della Befana riporta la squadra di Benitez al terzo posto in compagnia della Lazio che sabato nell'anticipo aveva liquidato la Sampdoria. Il Napoli passa al primo tiro in porta dopo mezz'ora: la firma è di Callejon (a segno dopo due mesi) al nono gol in campionato, il raddoppio è di Higuain (poi nella ripresa il bis). Nella calza c'è il miglior Hamsik della stagione, il capitano entra in entrambe le azioni dei primi due gol e poi chiude la pratica nella ripresa. Adesso viene il bello perché domenica al San Paolo il Napoli con Gabbiadini aspetta la Juventus, gli ultimi due guastafeste della Signora. Il neo acquisto ha gelato con la maglia della Samp i bianconeri nell'ultima in casa del 2014, Higuain e soci hanno beffato ai rigori la squadra di Allegri in supercoppa. Ma la penultima giornata d'andata sarà un crocevia d'alta quota perché in programma c'è anche un derby di Roma da vertigini, oltre al remake della sfida di Doha tra bianconeri e azzurri.

Tornando a ieri, se ride il Napoli non può fare altrettanto l'ex napoletano Gianfranco Zola che debutta sulla panchina del Cagliari con una brutta sconfitta a Palermo. Travolgente la squadra di Iachini che con una cinquina infila il nono risultato utile di fila (l'ultimo ko il 26 ottobre in casa della Juve). Avanti di due gol già dopo dieci minuti, poi l'espulsione di Conti al 26' spalanca la scena al Vazquez e Dybala (doppietta) show e fa esplodere l'ironia dei tifosi del Cagliari sul web “non era tutta colpa di Zeman…”. Laconico Zola: “Sapevo che sarebbe stato difficile”.

Inizio d'anno da dimenticare anche per Vincenzo Montella: la Fiorentina perde di misura a Parma. Sul banco degli imputati c'è soprattutto Mario Gomez che si divora occasioni e si fa parare un rigore. E piove sul bagnato in casa viola con Neto, a scadenza di contratto e già d'accordo con la Juventus, tenuto in panchina e insultato dai tifosi.

Si salva il Genoa che in casa rimonta due gol all'Atalanta “illuminata” da due assist di Baselli. Il definitivo 2-2 lo firma Matri al primo gol in campionato davanti al pubblico di Marassi. Nei due incroci a ridosso delle zone calde della classifica le squadre decidono di non farsi male.

Nessun gol tra Chievo e Torino con i veneti che sbattono su Padelli e i granata in emergenza (ko anche Amauri nel riscaldamento) che si accontentano. Tra Empoli e Verona due espulsi, tanti cartellini e zero reti. I toscani al terzo 0-0 di fila in casa creano, sprecano e recriminano per un gol annullato a Tonelli che lascia qualche dubbio, Mandorlini si accontenta.

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