8 Bit: Gears of War 4

Anche quest'anno tra i regali più gettonati che i nostri lettori hanno trovato sotto l'albero di Natale vi sono le consolle

8 Bit: Gears of War 4

Anche quest'anno tra i regali più gettonati che i nostri lettori hanno trovato sotto l’albero di Natale vi sono le consolle.

Possiamo quindi immaginare i numerosi dubbi rispetto a quali possano essere i primi giochi da acquistare in un panorama che, soprattutto durante le festività, si presenta ricchissimo di novità, non sempre all'altezza delle aspettative.

Iniziamo da Gears of War 4 (Microsoft), ultimo capitolo di uno degli sparatutto più amati dai videogiocatori. Sono passati venticinque anni dal termine del conflitto con le Locuste ed il popolo di Sera si stà lentamente riprendendo da una guerra culminata con la dolorosa perdita dell’Imulsion. Il pianeta ha subito numerose ferite, la natura ha ripreso il sopravvento in vaste aree e spostarsi da una città all’altra è divenuto particolarmente rischioso, soprattutto a causa dell’imprevedibilità del tempo atmosferico. A completare un quadro già preoccupante appare all’orizzonte un nuovo nemico (chiamato semplicemente “ lo Sciame”). La trama si rivela uno dei punti di forza del titolo mantenendo molti elementi della trilogia originali senza tralasciare gradite sorprese ed alcuni colpi di scena che non mancheranno di sorprendere.

Ovviamente titoli del genere danno il meglio di se in modalità multiplayer e GOW 4 non delude le attese. Oltre a tutte le modalità di gioco già conosciute dagli estimatori della serie, sono state aggiunte le nuovissime Dodgeball, Corsa agli Armamenti e Escalation. Ma cio’ che ci ha maggiormente colpiti e’ l’introduzione di un sistema di classi ed abilità che permetteranno una progressione del personaggio unica nel suo genere, a vantaggio di una longevità praticamente infinita. Anche la grafica colpisce per l’accuratezza, con solo occasionali cali di framerate nelle situazioni più complesse. Titolo consigliato a tutti gli amanti del genere. Sebbene il genere dei simulatori viva una fase di transizione dopo i fasti della generazione precedente, non mancano gradite sorprese.

Tra queste annoveriamo Farming Simulator 2017 (XHalifax, Gruppo Digital Bros, ultima versione della conosciuta saga che vi metterà a capo di una fattoria, con tutto ciò che ne comporta. Questa nuova versione (che per la prima volta strizza l’occhio prepotentemente anche all’utenza per consolle) mantiene invariati molti degli aspetti classici della serie, garantendo alcune nuove aggiunte che permettano anche ai neofiti una curva di apprendimento più lineare. In particolare i giocatori potranno vivere la duplice esperienza del proprietario terriero e del lavoratore su commissione, visitando gli appezzamenti degli altri utenti e accettando incarichi da completare in un periodo di tempo stabilito. Le ricompense ottenute potranno essere utilizzata per noleggiare (altra novità di questa versione) attrezzature più moderne che vi permetteranno di progredire più semplicemente soprattutto nei primi giorni. Il titolo si fa apprezzare anche per la possibilità di avviare sezioni online nelle quali portare a termine degli incarichi con un ristretto gruppo di persone. Anche il comparto grafico si rivela all’altezza delle aspettative mentre dal punto di vista sonoro si rivela simpatica l’introduzione di una radio che vi terrà compagnia durante le varie sessioni di lavoro. I difetti intrinseci sono piu’ legati al genere di titolo che al gioco nello specifico. Spesso vi troverete a svolgere il vostro incarico per ore consecutive, senza alcuna possibilità di interazione con il mondo che vi circonda. Ciò alla lunga può scoraggiare chi si approcci a questo genere per la prima volta, lasciando spazio solo ai veri appassionati.

Aggiungiamo un sistema di controllo che ha cercato di sfruttare al meglio i comandi per consolle, riuscendo solo in parte ad alleggerire i molteplici menù presenti. Prodotto consigliato ai veri appassionati. Concludiamo questa breve carrellata con Call Of Duty Infinite Warfare Legacy Edition (Activision), ultima versione di uno degli sparatutto più longevi presenti sul mercato. La campagna single player si colloca in un futuro dove gli abitanti delle diverse colonie del sistema solare giungono a riunirsi sotto un’unica bandiera (il Fronte), con l’obiettivo di ottenere l’indipendenza dagli abitanti della Terra. Parte cosi’ una decisa offensiva (con tanto di invasione diretta dall’Ammiraglio Kotch) durante la parata commemorativa delle forze armate a Ginevra. Nei panni del Capitano Reyes dopo una rocambolesca fuga a bordo della Retribution (unica nave rimasta operativa) saremo chiamati a risolvere il conflitto con una serie di missioni (primarie e secondarie) di difficoltà crescente. La trama si svolge in maniera lineare, senza particolari colpi di scena, per una esperienza che si avvicina alle sei ore di gioco.

Per fortuna, completando il titolo, si sbloccano nuove modalità che permettono di ripercorrere la campagna a difficoltà crescente dalla Specialist fino alla YOLO (letteralmente You Live Only Once) dove alla singola morte il gioco terminerà. Il comparto multiplayer mantiene le numerose sfide (oltre quindici) gia’ presenti nei capitoli precedenti, aggiungendo alcune novità in grado di garantire una ventata di freschezza. Particolarmente interessante la possibilità di migliorare le armi sbloccate (di cui esistono diversi gradi di rarità, dalla comune alla leggendaria) mediante valuta conquistabile nelle diverse modalità di gioco. A ciò aggiungiamo la simpatica modalità cooperativa Zombie in Spaceland.

Graficamente il titolo mantiene quanto di buono visto nei predecessori, garantendo un framerate costante a 60 fps anche in situazioni particolarmente caotiche. Degno di nota il comparto sonoro (da sempre punto di forza del brand). In definitiva un titolo che non porta nulla di realmente innovativo alla serie ma che non delude le attese.

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