Ubriachi al volante, altro dramma: in coma il presidente del Verona

VeronaPiero Arvedi, il conte proprietario dell’Hellas Verona è in coma dopo essere stato tamponato domenica sera da un automobilista probabilmente ubriaco. Resta stazionario, ma gravissimo in un letto d’ospedale. Il patron dell’Hellas, presidente onorario, 79 anni compiuti a maggio, una salute minata da una serie di interventi al cuore e da altre patologie, è stato tamponato sulla A22 del Brennero, vicino al casello di Mantova, verso le 19, mentre rientrava a Verona dopo aver assistito alla partita contro il Cesena. Alla guida di una Mercedes era rimasto senza benzina, giusto il tempo di accostare in corsia d’emergenza e accendere le quattro frecce. Ma da dietro un automobilista polacco residente a Loiano, in provincia di Bologna, lo ha centrato in pieno con la propria Lancia Thema. Proprio in quel momento era in corso un’allarmata segnalazione telefonica al 113 da parte di un terzo automobilista che si trovava sull’Autobrennero. L’uomo stava infatti avvisando la polizia del fatto che quella Lancia Thema procedeva sbandando pericolosamente, come se il conducente fosse ubriaco.
Il conte ha riportato un trauma cranico, versamenti di sangue nei polmoni e nell’addome, fratture agli arti. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto non respirava. L’anziano è stato intubato, ma si temono danni irreversibili per l’assenza di ossigenazione al cervello.
Ieri al Carlo Poma, l’ospedale in cui è trasportato, c’è stato un continuo andirivieni di amici, tifosi, dirigenti dell’Hellas, tutti con il fiato sospeso per la salute del conte. Nel tardo pomeriggio un gruppo di tifosi davanti all’ospedale ha srotolato uno striscione con scritto: «Forza Piero». E Piero davanti a un simile attestato di solidarietà si sarebbe commosso. Poco più tardi il paziente è stato trasferito nel reparto di rianimazione del Borgo Trento di Verona.
Ma è l’Hellas da sempre la sua grande passione. Grande amico di Gianbattista Pastorello, vecchio proprietario della squadra proprio da lui aveva acquistato il Verona, che non eccelle certo in risultati. Eppure Arvedi, alcuni anni fa decise di fare l’affare, pronto anche a realizzare un nuovo stadio di calcio in città. Ma i suoi sogni, primo fra tutti quello di rinnovare la squadra e tornare in auge si sono lentamente sgretolati tra mille difficoltà economiche. Entro fine anno, tra l’altro, dev’essere approvato il bilancio dell’Hellas con un ripianamento di più di quattro milioni di euro. Ricapitalizzare, mettere dentro alla società denaro fresco. Ma a questo punto, non essendo il socio di riferimento in condizioni di poterlo fare, Nardino Previdi che martedì scorso aveva rassegnato le proprie dimissioni da presidente, potrebbe portare «i libri» in tribunale.
Droga e alcol al volante, continuano in una terribile escalation a mietere vittime. Ieri un diciannovenne di capo Rizzuto è stato arrestato dai carabinieri per aver investito due giovani su uno scooter ed essere fuggito. Rintracciato proprio grazie al racconto delle vittime (guaribili in 30 e 40 giorni), il pirata è risultato positivo alla cocaina. E a Salerno, un altro pirata, è finito a sua volta in manette. Sabato pomeriggio aveva investito ed ucciso una donna di 78 anni, Angela Pucciarelli. Si chiama Michele Balzano, ha 27 anni ed è stato fermato mentre ritornava nella sua abitazione.

Balzano, dopo aver ammesso la propria responsabilità a dichiarato a dichiarato ai vigili di essere tossicodipendente. Suo fratello Luca è stato invece denunciato per favoreggiamento, dato che sarebbe stato lui ad aiutarlo a nascondere l’auto sotto la tettoia dove è stata ritrovata da vigili.

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