Accordo Alitalia-Etihad, l'ok degli emiri è vicino

Stretta finale per l'ingresso della compagnia di Abu Dhabi nel capitale dell'aerolinea tricolore

Accordo Alitalia-Etihad, l'ok degli emiri è vicino

Il consiglio di amministrazione di Etihad ha dato disco verde all'operazione Alitalia. Da Palazzo Chigi danno per scontato che la lettera d'intenti sia virtualmente già in viaggio. "Siamo in attesa di una comunicazione formale - ha detto l’ad di Unicredit Federico Ghizzoni - ci sono diverse voci per cui ci sarebbe una decisione positiva ma non abbiamo ricevuto ancora alcuna comunicazione". È probabile che sia lo stesso premier Renzi, dopo mesi di febbrili trattative tra le due compagnie, ad annunciare l'alleanza strategica che segna una svolta per il vettore tricolore.

Secondo fonti vicine a Palazzo Chigi, tra oggi e domani dovrebbe arrivare la lettera con il via libera del Golfo all'operazione. L'ad di Alitalia Gabriele Del Torchio è in continuo contatto con Abu Dhabi per avviare la fase due del percorso che porterà alle nozze vere e proprie. Si tratta del negoziato che partirà dopo l'arrivo della lettera d'intenti e che prevede un sostanzioso preaccordo industriale con i reciproci impegni da rispettare. Entro poche ore si aprirà quindi la fase finale della trattativa, che vedrà Etihad investire 560 milioni di euro per fare di Alitalia una compagnia a 5 stelle in cinque anni, con nuove rotte e destinazioni intercontinentali.

Da definire invece nei dettagli la sorte degli esuberi. Etihad ne ha chiesti circa 3mila. Ci sarà un fondo rischi appositamente costituito nella old company oltre a un altro fondo che garantirà Etihad dalle eventuali perdite del 2014.

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