Un Arco per sempre oggi anche con i led

Il fatto che il vero design possa nascere in mancanza di vere idee è una grande stupidata, sostenuta da tutti quegli architetti e produttori che di grandi idee ne hanno davvero ben poche, e che purtroppo oggi passano il tempo a cercare di esportare in Cina e si lamentano che l'arredo nel nostro Paese sia in crisi. Sono passati cinquant'anni da quando Achille e Pier Giacomo Castiglioni idearono la lampada Arco. Una rivoluzione di grande portata, perché la distribuzione dell'arredo, fino ad allora legata schemi precisi, cambiava volto. Il lampadario nell'angolo, con al di sotto il tavolo, era un'obbligo per ogni soggiorno, poi in un altro angolo andavano divani e poltrone ed accanto il cassettone con l'abat-jour. Arco liberò ogni schema, illuminando un tavolo senza lampadario o un tavolino da salotto senza null'altro, che fossero appliques o steli. Lampada geniale, icona tra le più imitate nella storia del design, ha stimolato le più svariate imitazioni con fantasie creative esposte in ogni negozio di arredi e che a volte fanno davvero sorridere. Una base di 50 chili di marmo sostiene un grande arco metallico ispirato ad un lampione stradale, ed il foro, praticato nel baricentro della base, è stato concepito come accorgimento per sollevare la base con facilità, inserendovi ad esempio un manico di scopa.

Oggi la lampadina alogena è stata sostituita dal LED, dalla durata praticamente perpetua, con un grande risparmio energetico e una qualità della luce con il più alto codice di resa cromatica. Un modo questo per far sì che la lampada Arco si prepari ad affrontare, da eterna protagonista, i prossimo cinquant'anni di storia.

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