
Un’auto di rappresentanza, maestosa e un po’ aristocratica. Sembra che porti il nasino all’insù, come una nobildonna francese. La nazionalità di bandiera infatti è proprio quella, ma la sua produzione è completamente “made in Italy”. Stiamo parlando della nuovissima DS N°8, il SUV-coupé elettrico che risiede al vertice della gamma del marchio premium dell’universo Stellantis e che ha trovato asilo nelle linee produttive dell’operoso impianto di Melfi, in provincia di Potenza. Quindi, un pizzico di Belpaese si è mischiato a una dolce fragranza dell'alta moda parigina. Noi, l’abbiamo vista in anteprima proprio nel sito che Fiat inaugurò nel cuore del Meridione nel 1994 e adesso ve la raccontiamo.
Alcuni cenni sul marchio
DS Automobiles è una realtà già dal 2014, anche se il primo modello che ha potuto vantare l’effige del marchio parigino è targato 2018. Da allora, il brand francese ha prodotto 330.000 vetture in tutto il mondo, con 35.000 di queste che sono confluite sulle strade italiane. Ovviamente, parliamo di un prodotto di nicchia ma che ha l’ambizione di ritagliarsi uno spazio ancora più importante in mezzo ai colossi che competono in questo mondo da decenni. All’ascesa di DS Automobiles ci penserà anche la DS N°8, modello concepito per sostituire la DS 9, che finora aveva fatto da punta di diamante della produzione di questo giovane marchio.
Fra esterni e interni
La DS N°8 porta con sé alcuni primati: è la prima vettura costruita in Italia sulla piattaforma multi-energy STLA Medium, inoltre, è anche la prima auto di grandi dimensioni del Gruppo Stellantis a nascere unicamente con alimentazione elettrica. Lo stile è figlio diretto della Aero Sport Lounge, concept car del 2022, come si evince dai numerosi dettagli estetici, a partire dalle barre luminose scolpite sul davanti. Sempre il frontale, presenta una mascherina chiusa con listelli verticali luminosi che richiamano lo stile dei motori termici, visibile anche a 100 metri di distanza. Nel complesso la vettura sviluppa una silhouette fluida, forte di un’efficienza aerodinamica da record (0,24 di Cx, il migliore del segmento), esaltata dalle prese d’aria attive, dai gruppi ottici, dai cerchi fino allo spoiler posteriore, progettati per ottimizzare prestazioni e autonomia.

L’abitacolo è un concentrato di artigianalità e tecnologia. Sono presenti diversi tipi di illuminazione, pensati per regalare un’atmosfera adeguata a ogni scenario, ci sono avvolgenti sedili con poggiatesta ripresi sempre dalla Aero Sport Lounge, oltre a un display infotainment da 16” dallo sviluppo orizzontale e il nuovo volante a X. Di notevole impatto il tetto panoramico, trattato con rivestimento a bassa emissione. Per gli “smanettoni” e gli amanti dei dispositivi “hi-tech”, l’ammiraglia francese non delude, disponendo di ChatGPT e navigazione connessa integrata.
Un’autonomia al vertice della categoria
La DS N°8 può essere declinata in tre versioni: da 230 CV, 245 CV e 350 CV (quest’ultima con due motori elettrici è a trazione integrale). La batteria standard è da 74 kWh (550 chilometri di autonomia), mentre quella disponibile con la Long Range è da 97,2 kWh, cosa che le permette di sfoggiare un’autonomia di 750 chilometri. In un viaggio esclusivamente autostradale, la crossover transalpina è capace di garantire almeno 500 chilometri di percorrenza, un risultato veramente notevole. Il prezzo parte da 58.900 euro.
DS N°8 per contribuire all’occupazione di Melfi
Non è un caso o una graziosa concessione quella di produrre la nuova DS N°8 a Melfi. Questa scelta ricade precisamente nel Piano per l’Italia che vedrà sbarcare nella fabbrica lucana ulteriori sette modelli, a cominciare dalle nuove Jeep Compass, Lancia Gamma e DS 7, ma ce ne saranno altre ancora nel corso dei prossimi anni. Non tutte le auto saranno elettriche, ma troveranno spazio anche alimentazioni ibride grazie alla piattaforma multi-energia STLA Medium. L’obiettivo dichiarato da Stellantis è di avere una produzione firmata Melfi di almeno 200.000 veicoli all’anno. L’imperativo è cancellare un 2024 estremamente negativo, con appena 108.000 automobili realizzate.

Certo, i fasti degli anni ’90 sono un lontano ricordo, qui la Fiat produceva nel suo picco una Punto ogni 50 secondi, e ha avuto altrettanta fortuna con le prime due generazioni di Lancia Ypsilon. Anche dieci anni fa le cose andavano veramente bene, specialmente grazie alla Jeep Renegade, che in quell’anno raggiunse da sola quota 200.000 vetture, la cui metà partiva dalla Basilicata per raggiungere le strade del Nord America.
Non a caso, la Renegade è stata la prima auto della Casa statunitense a essere prodotta fuori dai confini americani. Stessa sorte, oggi, tocca alla DS N°8 che è la prima francese (ex PSA) a essere realizzata in Italia. Che sia di buon auspicio per garantire ai 5.000 dipendenti della fabbrica di Melfi un futuro solido e prospero.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.