"Primi ad aderire". Ferrero abbraccia il patto anti-inflazione del governo

Alessandro d'Este, presidente e Ad di Ferrero commerciale Italia, spiega a ilGiornale.it i motivi che hanno spinto l'azienda a condividere il patto salva-spesa. "Bella iniziativa del governo"

Alessandro d'Este, presidente e amministratore delegato di Ferrero commerciale Italia
Alessandro d'Este, presidente e amministratore delegato di Ferrero commerciale Italia
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La decisione di aderire al patto salva-spesa proposto dal governo è stata immediata. Spontanea. Ferrero è stata la prima prima industria alimentare in Italia ad abbracciare il protocollo anti-inflazione firmato da palazzo Chigi per contrastare il caro vita e garantire prezzi ribassati o calmierati ai consumatori. La multinazionale piemontese, che da quasi ottant'anni sforna prodotti dolciari per il mercato italiano e internazionale, non ha esitato a condividere l'iniziativa del cosidetto "carrello tricolore" sui beni di largo consumo. A motivare questa scelta è stato Alessandro d'Este, presidente e amministratore delegato di Ferrero commerciale Italia.

"Bisogna riconoscere la paternità di questa bella iniziativa al governo e al ministro Urso. Il Ministero ha emanato ieri sera i moduli per l'adesione e noi certamente aderiamo", ha raccontato il top manager a ilGiornale.it a a margine della presentazione, in piazza Gae Aulenti a Milano, dei nuovi biscotti Kinder Kinderini. "Noi abbiamo fatto aumenti di listino estremamente contenuti. Dal 2017 al 2022 non abbiamo fatto aumenti di listino. Lo abbiamo fatto nel 2022 - ha concluso - e ce ne sarà uno anche a partire dai prossimi mesi del 2024", ha aggiunto D'Este, spiegando come Ferrero sia "sempre stata vicina ai consumatori italiani". E, anche aderendo all'iniziativa del governo, continuerà a esserlo.

"Abbiamo aumentato il numero delle famiglie e questo è un indicatore molto importante di riconoscimento nell'attenzione che poniamo verso i consumatori. Vogliamo proseguire in questa direzione", ha osservato al riguardo il presidente e Ad della multinazionale. Dal 1° ottobre al 31 dicembre entrerà in vigore cosiddetto "trimestre anti-inflazione", con un paniere di prodotti alimentari di base e di largo consumo a prezzi ribassati o calmierati. "Penso sia la prima volta che tutto il sistema Italia, la filiera alimentare, dei beni di largo consumo, firma un patto con il governo per tenere sotto controllo i prezzi del carrello della spesa, per aiutare famiglie, soprattutto quelle in difficoltà", aveva sottolineato nelle scorse ore il premier Giorgia Meloni, ringraziando le aziende e le filiere disposte a sottoscrivere il patto anti-inflazione.

Intervistato da ilGiornale.it, Alessandro d'Este ha messo in evidenza gli aspetti positivi dell'iniziativa, in linea con una politica sui prezzi da sempre promossa e condivisa da Ferrero. "Non mi permetto di entrare nei fattori di carattere politico. Noi siamo molto contenti del fatto che il rispetto del consumatore passi anche attraverso un corretto rapporto tra qualità-prezzo. Al riguardo, i nostri prodotti sono valutati per avere il miglior bilanciamento tra qualità e prezzo sul mercato", ha commentato il top manager. E ancora: "Diamo ai consumatori un prodotto di grande qualità senza compromessi e credo che questo sia un ingrediente importante del nostro successo".

Infine, invitato a esprimersi sulla tutela del Made in Italy messa in campo dall'esecutivo, il presidente e Ad di Ferrero commerciale Italia ha ribadito il posizionamento della propria azienda, espressione di un marchio italiano ormai conosciuto nel mondo.

"Il nostro è un gruppo internazionale, aperto al mercato mondiale, ma certamente il gusto italiano, l'inventiva e la capacità industriale degli italiani sono stati uno dei motori di grande crescita del gruppo e lo saranno anche nel futuro".

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