Baseball: Jeter eguaglia il record di Lou Gehrig

L'interbase degli Yankees raggiunge quota 2721 battute valide in carriera, finora detenuto al mancino che nel '39 si ritirò all'improvviso dopo 2130 partite perché si era ammalato di Sla

Mentre il campionato americano di baseball arriva alle ultime... battute, c'è chi festeggia un record che vale quasi quanto un titolo della Major league. Non per niente infatti è uno dei principali protagonisti di questo torneo a celebrare un primato che ha tutta l'aria di resistere a lungo. Lui è Derek Jeter, 35 anni, segaligno interbase degli Yankees di cui è capitano. Ebbene Jeter, uno dei più popolari giocatori di baseball americani in attività, l'altra sera in un incontro vinto dagli Yankees contro Tampa Bay ha eguagliato il record delle battute valide in carriera: 2721. Un traguardo che ha fatto scattare in piedi i tifosi sugli spalti e non solo. Anche dalla panchina dei rivali, giocatori, allenatori e dirigenti sono balzati sull'attenti per applaudire Jeter che, dal canto suo, nel mezzo del diamante, con il cappello in mano ringraziava con fare deferente e ossequioso il pubblico che applaudiva un record difficile da battere in futuro.
Derek Jeter ha infatti raggiunto un mito del baseball americano, quel Lou Gehrig che dopo aver infilato una serie ininterrotta di 2130 partite con la casacca a righe della squadra di New York improvvisamente aveva preso il microfono e, dopo aver avvertito il coach, parlò al pubblico: «Mi sento male, lascio il baseball». Rimasero tutti di sale di fronte a quel mito che gettava la spugna. Era il 30 aprile 1939, due anni dopo e poco più, il 2 giugno 1941, Gehrig moriva di quella che oggi si chiama Sla e che da lui prende il nome, «morbo di Gehrig».
Oggi, a distanza di 70 anni Lou, un mito del baseball americano e mondiale, perde il suo record, le 2721 battute valide in carriera che Derek Jeter ha attualmente raggiunto. Ma Jeter, fortuna sua, gode ottima salute e ha tutta la possibilità di continuare a rifilare le sue potenti mazzate ai precisi lanci dei suoi pitcher. Quella quota insomma sembra destinata a salire, salire vertiginosamente, fino a chissà quale tetto. Gli Yankees quest'anno sono accreditati del pronostico per la vittoria finale nelle World series, quindi c'è ancora tempo.

Poi un giorno un altro mito nuovo di zecca del baseball americano sistemerà Jeter negli scaffali dell'archivio della storia per mettere il proprio nome accanto al record di battute valide. Ma questo è fanta-baseball. Almeno per ora. Adesso chapeau davanti a Jeter, come le migliaia che l'altra sera erano allo Yankee stadium, in una fresca serata newyorchese di fine estate.

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