
La scelta di Louis Thomas Buffon, figlio di Gigi Buffon e della modella Alena Seredova, di accettare la convocazione della Repubblica Ceca Under 18, ha suscitato grande stupore. L'esterno d'attacco della Primavera del Pisa, già arruolato da Pippo Inzaghi con la prima squadra, ha deciso di rappresentare il paese materno, nei primi passi della sua carriera.
Dopo le dichiarazioni di Gigi Buffon, che ha precisato di aver lasciato libero il figlio, arriva il commento di Alena Seredova. "Premetto che sono molto orgogliosa di mio figlio, ma so anche che è un tema che si presta a molte polemiche ed è l’unica cosa che non voglio né creare né alimentare", ha detto la modella in un'intervista a La Stampa.
Quando ha saputo della convocazione, Seredova è stata "felice per lui che gioca a calcio da quando era un bambino. Me l’aspettavo anche, perché qualche tempo fa mi avevano contattato direttamente i vertici della Federcalcio ceca. I tecnici stanno monitorando una serie di prospetti che hanno la doppia cittadinanza. Louis è uno di loro. Per evitare false illusioni ho preferito tacere fino a quando la comunicazione ufficiale è arrivata al Pisa". Poi ha spiegato che "Louis si è confidato con me e confrontato con suo padre. Io l’ho lasciato libero di scegliere, anche se dentro di me speravo tanto che accettasse. L’ho visto come il primo traguardo importante ai sacrifici che sta facendo, una specie di ciliegina sulla torta di questi primi passi nel calcio dei professionisti".
Sul cognome Buffon, un'eredità scomoda nel mondo del calcio, Alena Seredova ha detto: "Louis sa da sempre come anche suo fratello David (15 anni, ndr),che avrebbe avuto vita non semplice. Dovrà sempre dimostrare più degli altri che si merita tutto quello che gli capita. Io glielo ripeto da tempo che sarà valutato in modo diverso dai suoi coetanei, che dovrà impegnarsi il doppio, essere più bravo sempre. Il cognome Buffon nel calcio non perdona". Sulle reazioni social invece si è sfogata così:"Essere chiamato "raccomandato" è sgradevole. Un accanimento stupido su un ragazzo così giovane. Ho consigliato a Louis di non dargli peso, di non leggere quelle cattiverie, perché la reazione non sai mai quale possa essere. I ragazzi ci rimangono male e quel malessere se lo trascinano dietro".
Inoltre Seredova ha confidato di non aver mai pensato di dare il doppio cognome ai suoi figli (oltre a Louis Thomas e David Lee avuti da Buffon, è anche madre di Vivienne Charlotte nata dal legame con l'attuale marito Alessandro Nasi).
"Penso alla fatica mia quando in America anni fa dovetti dimostrare con carte, documenti, atti che ero la mamma dei miei figli e avevo un cognome dell’Est. Una lungaggine inutile. E poi i codici fiscali da cambiare - ha ammesso - insomma tutta burocrazia che è più un ostacolo che un favore che farei loro".
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