Ecco perché la Juventus può ancora vincere lo scudetto

La vittoria della Juve con il Verona ha compattato la classifica, mai così serrata alla giornata 27. Se nel passato chi era in testa riuscì a trionfare, il calendario potrebbe favorire la rimonta dei bianconeri

Ecco perché la Juventus può ancora vincere lo scudetto

Il bello del calcio è che le certezze di ieri possono evaporare in pochi minuti. Quando buona parte degli osservatori della Serie A si preparavano ad un lungo testa a testa tra il Napoli di Antonio Conte e l’Inter di Simone Inzaghi, ecco che i risultati della 27a giornata hanno in buona parte rimescolato le carte. Il pareggio in extremis del Maradona ha consentito ad un buon numero di squadre di riavvicinarsi alla vetta della classifica, prospettando un finale di stagione davvero emozionante.

A dire il vero, però, questa stagione è del tutto straordinaria, visto che mai nella storia del massimo campionato italiano, le prime cinque squadre della classifica erano state così vicine. A questo punto ogni scenario diventa possibile, anche lo scudetto della Juventus del contestato Thiago Motta, che si trova a soli sei punti dalla capolista Inter. Vediamo quindi come sono andate le cose nel passato e come il calendario da qui alla fine della stagione potrebbe decidere le sorti di questo campionato.

Cinque squadre in otto punti? Mai visto

A parte il risultato della sfida scudetto del Maradona, la classifica si è compattata grazie all’inaudito passo falso dell’Atalanta, che ha perso l’opportunità di riprendere il Napoli facendosi bloccare in casa dal pugnace Venezia di Di Francesco. Juventus e Lazio, battendo in trasferta Hellas Verona e Milan, sono rispettivamente a sei ed otto punti dai campioni d’Italia in carica. Distanza non certo trascurabile ma nemmeno impossibile, specialmente considerando come sia complicato fare risultato nella Serie A, che si conferma come il campionato più combattuto ed imprevedibile tra i top 5 in Europa.

Roma Como Ranieri

Alle spalle delle contendenti ci sarebbero anche Bologna, Fiorentina ma soprattutto la lanciatissima Roma di Ranieri, che nel 2025 è la squadra che ha messo in cascina più punti in tutto il Vecchio Continente dietro al Psg, dominatore di una Ligue 1 in grave crisi. Nonostante i felsinei giochino un bel calcio, difficile che riescano ad entrare nella lotta scudetto: il sogno nemmeno troppo nascosto di queste seconde linee è il quarto posto della Juventus ed il cospicuo assegno legato alla partecipazione alla Champions League. Eppure in Italia non si può mai dare niente per scontato: non sarebbe certo la prima volta che nel finale di stagione si vivono rimonte considerate impossibili.

Nel 97 e 87 vinse chi era in testa

Mettere a confronto stagioni di epoche diverse del calcio non è mai semplice, visto che le regole e la composizione della Serie A sono cambiate nei decenni. Nell’era dei tre punti per ogni vittoria, però, una lotta serrata in testa si vide nella stagione 1996-97, quando alla 27a di campionato solo nove punti separavano la Juventus di Lippi ed il Bologna quinto in classifica. Visto che il campionato era a solo 18 squadre, mancavano solo 7 partite alla fine della stagione ed i bianconeri riuscirono a reggere ai tentativi di rimonta di Parma, Inter e Sampdoria, portandosi a casa il secondo titolo con il tecnico viareggino in panchina.

Maradona scudetto 1987

Dieci anni prima, alla 27a di campionato, le prime cinque della classifica erano racchiuse in soli sette punti ma il regolamento era ben diverso: solo 16 squadre e due punti per la vittoria. A contendersi lo scudetto erano, ieri come oggi, Napoli, Inter e Juventus ma alla fine della stagione mancavano solo tre partite. Il Napoli di Bagnoli, trascinato da Diego Armando Maradona, riuscì a resistere alla rimonta delle rivali, conquistando il primo scudetto della sua storia. Anche stavolta a trionfare fu la squadra che si trovava in testa alla 27a giornata, un dato statistico che farà sicuramente sorridere i tifosi della Beneamata. Stavolta, però, le cose sono molto più complicate, visto che siamo appena a marzo e che mancano ancora ben 11 partite da giocare. Vediamo, quindi, come si prospetta questa lunga volata tra le prime della classifica.

Calendario? La Juventus può farcela

Basta dare un’occhiata al calendario per capire come il cammino verso lo scudetto non sia semplice per nessuna delle varie contendenti. A parte il testa-coda di questo weekend con il derelitto Monza, l’Inter dovrà vedersela con l’Atalanta il 16 marzo ma anche con Bologna, Roma e con Lazio e Como nelle ultime due giornate. Il Napoli, invece, ha i maggiori ostacoli concentrati da qui ad inizio aprile, visto che dovrà affrontare Fiorentina, Milan e Bologna ma il finale di stagione è decisamente più gestibile. La Juventus potrebbe rimontare solo se riuscisse a fare quanti più punti possibile da qui ad aprile, specialmente con Atalanta, Fiorentina e Roma per poi stringere i denti ad inizio maggio con Bologna e Lazio.

Napoli Inter Conte

Molto più accidentato il cammino della Dea, che si presenta al momento chiave della stagione in piena crisi: da oggi al 20 aprile i bergamaschi dovranno vedersela con tutte le rivali per l’Europa a parte la Roma. La Lazio, invece, vivrà un saliscendi di emozioni con due date da segnare sul calendario: il derby del 13 aprile e l’uno-due contro Juventus e Inter a metà maggio.

Anche se è difficile fare previsioni, specialmente in questa stagione pazza, se riuscisse a portare a casa i tre punti con l’Atalanta, la Juventus sarebbe in condizione ideale per mettere pressione alle rivali, approfittando del calendario per arrivare ad inizio maggio a stretto contatto con Napoli e Inter. La speranza di tutti è che questa lotta scudetto continui a lungo, garantendosi un finale di stagione memorabile. Il calcio italiano ne avrebbe davvero bisogno.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica