
Il Milan di Sergio Conceiçao continua a rotolare scivolando verso il baratro di una stagione fallimentare. Sconfitto anche a Bologna, questa volta dopo essere passato davanti con Leao sul finire del primo tempo, rimontato nella ripresa in cui si è solo difeso e tra l’altro senza l’antica abilità della casa. Il gol dell’1 a 1, firmato da Castro, nasce da un tocco di mano (attaccato al corpo) di Fabbian e il var fa sapere all’arbitro Mariani che è tutto consentito, anche se in preparazione del gol. Un’altra novità.
Il Bologna colma un ritardo di 23 anni (marzo 2002 il precedente successo domestico) e vince convincendo per la forza del suo gioco e anche l’abilità sotto porta dei suoi attaccanti migliori, Castro prima e poi Ndoye. Conceiçao sceglie come al solito Joao Felix con Pulisic in panchina, costretto poi dal contributo ridotto a zero del suo pupillo, a cambiare intorno all’ora di gioco. Lo schema costringe Reijnders a giocare dietro invece di presentarsi là dove può marcare la differenza.
Poi c’è un deficit fisico e di gioco del gruppo rossonero che non si può nascondere. Come diventa ormai ridotta praticamente a zero la fiducia nei confronti di tecnico e squadra. La curva rossonera se la prende come al solito con Cardinale.
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