
Non accenna a diminuire l'eco delle polemiche riguardanti la presunta bestemmia proferita da Lautaro Martinez nel finale dell'incontro all'Allianz Stadium di Torino che ha visto di fronte la sua Inter e la Juventus, un match per la cronaca conclusosi con il risultato di 1-0 in favore dei bianconeri per effetto della rete messa a segno da Francisco Conceição al minuto 74.
Il cosiddetto "derby d'Italia", si sa, è da sempre una partita molto tesa per la grande rivalità sia in campo che sugli spalti tra le due compagini, ma in questo caso l'episodio che avrebbe visto come protagonista l'attaccante nerazzurro va un po' fuori dai consueti schemi fatti di sfottò, contestazioni, gioco duro e liti. Stando a quanto riportata da Il Messaggero, infatti, l'argentino sarebbe finito nel mirino della Procura della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) per via di una presunta bestemmia pronunciata sul terreno di gioco.
A quanto sappiamo per il momento, dato che le indagini sono tuttora in corso, la prova principale è un filmato nel quale sarebbe possibile distinguere la presunta bestemmia dall'analisi del labiale di Lautaro. Un elemento non ritenuto al momento sufficiente, e a riprova di ciò c'è il fatto che il giudice sportivo, dopo la conclusione del match tra Juventus e Inter, aveva preferito non pronunciarsi per mancanza di prove concrete. Ecco perché la Procura della FIGC ha aperto un'inchiesta per ricercare anche l'eventuale audio, necessario ai fini della squalifica nei riguardi dell'attaccante nerazzurro. Un'indagine che resta ancora aperta dopo 10 giorni dal suo inizio: in assenza di un elemento più probante, infatti, il pubblico ministero Giuseppe Chiné non può condannare il presunto responsabile.
Ma cosa rischia esattamente Lautaro Martinez? Secondo quanto previsto dall'articolo 37 del Codice di Giustizia Sportiva, il capitano dell'Inter potrebbe essere squalificato per un turno: "In caso di utilizzo di espressione blasfema, in occasione o durante la gara, è inflitta […] ai calciatori e ai tecnici, la sanzione minima della squalifica di una giornata. Agli altri soggetti ammessi, ai sensi della normativa federale, nel recinto di gioco, la sanzione della inibizione". Anche se così dovesse essere, comunque, non è a rischio lo scontro in vetta tra Inter e Napoli, semplicemente per una questione di tempistiche: più probabile che accada nei match successivi, ovvero quelli contro Monza e Atalanta.
"Non ho mai bestemmiato e quanto successo mi ha dato molto fastidio", ha sbottato dopo la partita vinta con il
Genoa l'attaccante argentino, "perché cerco di imparare e trasmettere rispetto anche ai miei figli. Chi mi conosce sa che persona e che padre sono. Mi sento tranquillissimo. Sono infastidito ma devo lasciarmi tutto dietro".- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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