
L'attenzione per la cura e la pulizia dell'auto cambia a seconda della sensibilità del proprietario: anche in questo specifico ambito è possibile imbattersi in eccessi, tra i maniaci che tengono il proprio mezzo in condizioni impeccabili provvedendo a lavarlo e lucidarlo costantemente e chi invece rimanda l'operazione fino a quando non è più possibile procrastinarla. È proprio quest'ultima categoria più a rischio sanzione, per quanto il Codice della strada non faccia specificamente riferimento al parametro della "pulizia": a seconda dei casi si possono infatti verificare delle situazioni non tollerabili anche per le norme in vigore.
Occhio alla targa
Se la sporcizia e l'incuria coprono numeri e lettere della targa del mezzo si viola quanto previsto all'art.102 comma 7 del Codice della strada: "Chiunque circola con targa non chiaramente e integralmente leggibile è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 42 a 173 euro". Va da sé che questo caso si può quindi verificare anche qualora siano la sporcizia o il fango accumulati a venire a creare una condizione del genere: il conducente deve prestare attenzione ad ammaccature, deterioramento o residui sul codice aklfanumerico, anche perché oltre alla multa si può rischiare il fermo amministrativo dell'auto per un massimo di 3 mesi.
Una volta fermato per questo problema e sanzionato, l'automobilista ha l'obbligo di rimediare al problema, provvedendo anche, nei casi peggiori, ad avviare le procedure di re-immatricolazione con la richiesta di nuove targhe e la registrazione presso la Motorizzazione Civile. In caso di recidività, infatti, è prevista anche la confisca del mezzo.
Fari e vetri
Fango, polvere e in generale sporco possono opacizzare o in casi estremi coprire interamente vetri e fari dell'auto, comportando problemi di visibilità per il guidatore e di conseguenza rischi per gli altri automobilisti e i pedoni. La legge sottolinea sempre la necessità di disporre di piena visibilità quando ci si trova al volante, nonché di avere fari perfettamente funzionanti e accesi nelle condizioni e negli orari previsti.
Qualora non risultino funzionali a tale scopo, quindi, tanto i vetri quanto i segnali luminosi si ritengono non funzionanti, per cui può essere contestata una violazione degli artt. 79 e 72 del Codice della strada tale da determinare una sanzione da 87 a 344 euro. Non solo, dato che in caso si sinistro stradale, laddove sia rilevata un'incuria di questo genere anche se conseguenza di sporcizia o condensa, le colpe dell'incidente potrebbero ricadere interamente sulle spalle dell'automobilista responsabile dell'incuria.
Abbandono
Ulteriore caso in cui la sporcizia può far scattare un campanello d'allarme si verifica quando la situazione è così grave da trasmettere l'idea che si possa trattare di un veicolo abbandonato, con tutto cià che ne consegue. Fermo restando che si ritiene "abbandonata" un'auto che non abbia targa o contrassegno di circolazione, che manchi di parti essenziali per l'uso come pneumatici, motore, parabrezza, sedili, che occupi da tempo un posteggio, accumuli sporcizia o vegetazione e sia stata segnalata dai cittadini, non è in sé lo stato di pulizia a determinare le ripercussioni, ma può diventare un indizio in tal senso.
In casi del genere le forze dell'ordine possono decidere di far rimuovere il veicolo abbandonato, portandolo in un'autorimessa autorizzata per provvedere alla sua demolizione. Sarà poi il Comune ad addebitare al responsabile le spese per il trasporto e lo smaltimento, oltre che a emettere una sanzione.
L'abbandono di rifiuti viene punito con una multa da 300 a 3mila euro, che raddoppia se si parla di rifiuti pericolosi: può diventare questo il caso dell'auto, vista la presenza di liquido antigelo, olio motore e batterie al piombo.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.