"Ti sfregio con l'acido". Omar Favaro ancora nei guai dopo il delitto di Novi Ligure

Omar Favaro, autore insieme a Erika del delitto di Novi Ligure, è oggi accusato di violenze e maltrattamenti nei confronti della ex moglie

"Ti sfregio con l'acido". Omar Favaro ancora nei guai dopo il delitto di Novi Ligure
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A distanza di 22 anni, si torna a parlare di Mauro "Omar" Favaro, quell'Omar che all'età di 17 anni uccise, insieme alla fidanzata di allora Erika, la madre e il fratellino di lei. Uno scenario agghiacciante, passato alla cronaca come "Delitto di Novi Ligure". È notizia di oggi che Favaro, ora 40enne, risulta accusato per violenze e maltrattamenti nei confronti dell'ex compagna.

Minacce, botte e soprusi

Nuove accuse, e pesantissime, quelle mosse nei confronti di Omar Favaro. Secondo quanto ricostruito da Repubblica, l'uomo avrebbe commesso violenze nei confronti della moglie. Non solo. Avrebbe maltrattato anche la figlia. Probabile, dunque, un futuro ritorno sui banchi degli imputati. Stando alle ultime informazioni rilasciate, Favaro è accusato di violenza sessuale nei confronti di quella che era sua moglie e maltrattamenti in famiglia.

Il 40enne e l'ex compagna si erano conisciuti sui social circa 8 anni fa. La relazione tra i due è andata avanti normalmente fino agli anni della pandemia, quando il lato più oscuro dell'uomo sarebbe riemerso. Tra il 2019 e il 2021, stando alle accuse della vittima, si sarebbero verificare ripetute violenze sessuali nei confronti della moglie, e maltrattamenti che non avrebbero risparmiato neppure la figlia. Non solo. Sempre secondo il racconto della donna, Favaro era arrivato a esercitare il totale controllo su di lei, impedendole di indossare gli abiti che voleva o di professare la propria religione, oltre che pretendere che desse a lui lo stipendio."Ti sfregio la faccia con l'acido", "Ti mando su una sedia a rotelle" e "Ti faccio la festa", sono alcune delle minacce che Omar Favaro avrebbe rivolto all'ex compagna. Spaventoso il racconto fornito dalla donna. Repubblica riporta alcuni episodi: la vittima afferrata per i capelli e avvicinata a un fornello acceso, insulti di ogni genere, oggetti scagliati contro, minacce di ogni tipo, come "Non esci viva da qui".

La denuncia e le indagini

Terrorizzata dalle intimidazioni e dal clima pesantissimo che respirava in casa, la donna è stata a lungo in silenzio. Soltanto alla fine ha trovato la forza di denunciare. Come primo provvedimento c'è stato quello della procura della Repubblica di Ivrea, che aveva richiesto la misura cautelare del divieto di avvicinamento. Misura respinta dal gip, dato che Favaro e la donna si erano nel frattempo separati. Il caso, però, è adesso passato al tribunale del riesame di Torino. Proseguono, dunque, le indagini.

La replica di Omar Favaro

Omar Favaro e la sua difesa respingono ogni accusa. "Per noi si tratta di accuse del tutto infondate, che nascono nel contesto di una causa di separazione giudiziale, dove si discute dell'affidamento della figlia", è quanto dichiarato ad Ansa da Lorenzo Repetti, avvocato difensore di Mauro Omar Favaro. "Già nel 2022 una perizia ha riconosciuto a Favaro la capacità genitoriale e gli è stata affidata la figlia", ha spiegato. Poi, nel 2023 "è giunta alla stessa conclusione".

Per l'avvocato si tratta di una "guerra dei Roses", "con accuse per noi assolutamente infondate, calunniose, strumentali, funzionali a ottenere nel procedimento civile una posizione di forza che, invece, in questa fase lo sviluppo della causa non riconosce alla donna. La vicenda del 2001 di Novi Ligure non c'entra. Si intende però così dare maggiore risalto a una separazione come ce ne sono purtroppo tante altre".

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