Addio alle notizie sui social, Meta blocca i giornali in Canada

Via le notizie delle testate di informazione da Facebook e Instagram: ecco la risposta all’Online News Act

Addio alle notizie sui social, Meta blocca i giornali in Canada
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Stop alla pubblicazione delle notizie sui social network targati Meta in Canada. La rimozione dei contenuti è già partita nella giornata di martedì dopo la rottura sull’Online News Act, la nuova legge che l’azienda di Menlo Park non intende rispettare. Gli utenti delle varie piattaforme – da Facebook a Instagram – non saranno più in grado di “cliccare” sui collegamenti agli articoli di notizie pubblicati. Il portavoce di Meta, Andy Stone, ha confermato che i cambiamenti verranno implementati gradualmente nel corso delle prossime settimane.

La mossa di Meta

La legge approvata dal Parlamento lo scorso 15 giugno impone alle società del settore tech di negoziare i pagamenti con gli editori dei giornali per l’utilizzo dei contenuti. Come evidenziato dalla Cnn, Meta ha messo in chiaro fin da subito di non voler pagare niente, poiché gli stessi editori usano Facebook e Instagram per aumentare le visite ai loro siti, il numero di abbonati e le entrate pubblicitarie. Lo scontro arriva nel mezzo di un dibattito globale sul rapporto tra testate giornalistiche e società di social media sul valore dei contenuti delle notizie e su chi ne trarrà beneficio. Anche Google ha annunciato che prevede di rimuovere i contenuti delle notizie dalle sue piattaforme in Canada quando la legge entrerà in vigore, cosa che potrebbe avvenire entro dicembre: via da Search, News e Discovery.

Secondo il colosso di Zuckerberg, la legge canadese travisa il valore che i notiziari ricevono quando scelgono di utilizzare le piattaforme. Ma non solo: per Meta, infatti, la norma si basa sulla premessa errata secondo cui l’azienda beneficia ingiustamente dei contenuti delle news, quando in realtà avviene il contrario: tutte le testate condividono volontariamente i contenuti su Facebook e Instagram con l’obiettivo di conquistare nuovi segmenti di pubblico e incrementare i profitti.

Cosa cambia in Canada

La legislazione canadese, nota come Bill C-18, mira a favorire la sostenibilità delle testate giornalistiche regolamentando "gli intermediari di notizie digitali al fine di migliorare l'equità nel mercato delle notizie digitali". La legge segue quella australiana del 2021 a cui le piattaforme tecnologiche si erano inizialmente opposte, avvertendo che le avrebbe ugualmente costrette a rimuovere i contenuti delle notizie. Da quel momento, le piattaforme hanno raggiunto accordi volontari con una serie di testate giornalistiche in quel Paese.

Come anticipato, l’oscuramento delle notizie è già iniziato: gli utenti che provano ad accedere alla pagina dell’editore, trovano il messaggio “Le persone in Canada non possono vedere

questo contenuto”. Il blocco è valido anche per le news condivise dagli utenti. Naturalmente i canadesi potranno accedere ai contenuti delle news visitando direttamente i siti delle testate giornalistiche in questione.

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