In manette l'ambientalista anti baleniere Paul Watson: ora rischia l'estradizione in Giappone

Paul Watson è stato fermato in Groenlandia in seguito ad un mandato di arresto internazionale emesso da Tokyo, presumibilmente a causa delle attività contro la caccia alle balene compiute anni fa in Antartide

In manette l'ambientalista anti baleniere Paul Watson: ora rischia l'estradizione in Giappone
00:00 00:00

Il veterano ambientalista Paul Watson è stato arrestato in Groenlandia e rischia la possibile estradizione in Giappone, presumibilmente a causa delle attività contro la caccia alle balene compiute anni fa in Antartide. L'uomo è stato fermato in seguito ad un mandato di arresto internazionale emesso da Tokyo. Secondo la Captain Paul Watson Foundation (CPWF) e la polizia della Groenlandia, il 73enne, con doppia cittadinanza canadese-americana, è stato fermato dagli agenti dopo che la sua nave aveva appena attraccato nella capitale della Groenlandia, Nuuk, per fare rifornimento. L'uomo sarà portato dinnanzi a un tribunale distrettuale con una richiesta di detenzione, in attesa della decisione sulla sua possibile estradizione nel Paese asiatico.

L'arresto dell'ambientalista Paul Watson

La nave dell'attivista, chiamata John Paul DeJoria, e un equipaggio di 25 persone erano in viaggio da Dublino, Irlanda, verso il Pacifico settentrionale per intercettare la Kangei Maru, una baleniera giapponese dal valore di 48 milioni di dollari appena varata. "Siamo stati immediatamente abbordati da una squadra SWAT e dalla polizia che non ha perso tempo ad ammanettare Paul Watson, il nostro fondatore, e ad arrestarlo in base a un avviso vecchio di decenni su richiesta del Giappone", ha dichiarato il direttore delle operazioni navali Locky MacLean in un video messaggio a bordo della John Paul DeJoria.

In un comunicato, la polizia groenlandese ha dichiarato di aver arrestato Watson al suo arrivo a Nuuk a causa di un mandato di arresto giapponese. Le autorità hanno aggiunto che l'attivistasarà portato davanti a un tribunale distrettuale con la richiesta di trattenerlo in attesa di una decisione sulla sua possibile estradizione in Giappone.

La fondazione dell'ambientalista ritiene che l'arresto "sia collegato a un precedente avviso emesso per le attività anti caccia di Watson nell'Antartico". "Questo sviluppo è una sorpresa, poiché gli avvocati della Fondazione avevano riferito che quello stesso avviso era stato ritirato. Tuttavia, sembra che il Giappone abbia reso riservato l'avviso per facilitare il viaggio di Paul allo scopo di effettuare un arresto", prosegue la dichiarazione.

Cosa succede adesso

"Imploriamo il governo danese di rilasciare il capitano Watson e di non prendere in considerazione questa richiesta motivata politicamente", ha affermato Locky MacLean, direttore della fondazione, nella dichiarazione citata dalla Cnn. Ma chi è Watson? Un ex capo della Sea Shepherd Conservation Society, le cui tattiche di azione diretta, tra cui scontri in alto mare con le navi baleniere, hanno ottenuto il sostegno di celebrità di prima fascia e sono apparse nel reality show televisivo "Whale Wars".

Proprio per queste attività è stato arrestato in Germania nel 2012 in base a un mandato di estradizione della Costa Rica, ma ha saltato la cauzione dopo aver appreso che era ricercato per l'estradizione anche dal Giappone, che lo ha accusato di aver messo in pericolo la vita dei balenieri durante le operazioni nell'Oceano Antartico. Da allora ha vissuto tra Francia e Stati Uniti.

Secondo la sua fondazione, l'attuale nave di Watson, la John Paul DeJoria, avrebbe dovuto navigare attraverso il Passaggio a Nord-Ovest verso il Pacifico settentrionale per affrontare una baleniera giapponese di nuova

costruzione, "un nemico omicida privo di compassione ed empatia, determinato a distruggere gli esseri senzienti più intelligenti e consapevoli del mare". L'attivista rischia adesso di essere estradato in Giappone.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica