Buche, incidenti e risarcimenti: la maxi inchiesta della Finanza a Roma

Gli inquirenti cercano di comprendere cosa si cela dietro i risarcimenti ai cittadini danneggiati: nel mirino i dati degli interventi delle ditte incaricate della manutenzione stradale

Buche, incidenti e risarcimenti: la maxi inchiesta della Finanza a Roma

Le strade di Roma continuano a essere un problema per l'amministrazione locale: tra lavori che in genere risultano lenti e non ben eseguiti, continui rattoppi e risarcimenti da versare ai cittadini danneggiati, la voce meno in bilancio diventa sempre più importante.

La botta per le casse pubbliche è talmente consistente che la Corte dei conti ha deciso di dare avvio a un'inchiesta di ampie proporzioni, nella quale risultano inclusi tutti i municipi in cui è suddivisa la Capitale. I principali obiettivi degli inquirenti, guidati dal procuratore Pio Silvestri e dal pm Massimo Perin, sono "Assicurazioni di Roma" (società pubblica partecipata da Roma Capitale al 76,77%, da Atac al 13,94% e da Ama al 9,29%) e i lavori di cui si sono fatte carico le ditte scelte dal Simu (Dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana della Capitale) e dai vari municipi.

Il buco di Roma

Solo tra 2014 e 2020, stando a quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza, "Assicurazioni di Roma" ha versato oltre un milione di euro di risarcimenti causati dalle oramai celebri buche nelle strade della Capitale. Spesso buche su cui le ditte incaricate sono intervenute troppo tardi rispetto alla segnalazione o riparate male.

In situazioni del genere ci si sarebbe dovuti attendere la richiesta di indennizzo a suddette imprese, ma al momento agli inquirenti non risulterebbero neppure le verifiche sulle tempistiche e la qualità dei lavori realizzati: è su questo particolare che si stanno concentrando le indagini. La Guardia di finanza ha dunque acquisito da "Assicurazioni di Roma" tutta la documentazione relativa ai risarcimenti pagati nell'arco cronologico 2014-2020, con l'obiettivo di ricercare l'eventuale svolgimento di suddette verifiche.

La "mappa delle buche"

Per far ciò le Fiamme gialle hanno realizzato una sorta di "mappa delle buche" che infestano le strade della Capitale, valutando la situazione in ogni municipio. Nelle indagini, per avere un quadro più ampio del periodo 2014-2020, sono stati presi in esame anche i dati relativi allo svolgimento delle gare d'appalto inerenti la manutenzione stradale: nel mega dossier rientrano quindi i risultati dei bandi, i prezzi relativi e i lavori effettuati, con un'attenzione particolare alle tempistiche degli interventi rispetto alla segnalazioni ricevute e alla loro qualità di esecuzione.

Lo scopo delle indagini è quello di chiarire se le ditte abbiano o meno temporeggiato troppo e se questi interventi siano stati effettuati con perizia e utilizzando materiali di qualità: qualora questi parametri non siano stati rispettati, allora è presumibile che le lacune abbiano contribuito a provocare tutti quegli incidenti ai cittadini poi risarciti a caro prezzo dal Comune.

Un lavoro che richiederà del tempo, specie per il fatto che negli anni si sono succedute molte ditte diverse, il cui operato è da analizzare con attenzione. Unico dato certo fin da subito, stando a quanto riportato da Il Messaggero, è che in genere le tempistiche di intervento sono molto lunghe e i lavori vengono effettuati con grande ritardo rispetto alle richieste.

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