Coperta di sangue davanti alla boutique di Prada, la protesta choc di Daniela Martani

L'ex concorrente del Grande Fratello ha manifestato dinanzi all'ingresso del negozio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano

Coperta di sangue davanti alla boutique di Prada, la protesta choc di Daniela Martani
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Prada diventa ancora una volta obiettivo privilegiato degli animalisti di Peta: ad essere preso di mira è lo store del colosso di moda sito nella Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, dove l'ex concorrente del Grande Fratello Daniela Martani ha posato durante un flash mob andato in scena nel corso della mattinata di oggi, martedì 23 aprile.

L'ex pasionaria di Alitalia, da sempre molto sensibile a queste tematiche e non nuova a incursioni che hanno fatto molto discutere anche in passato, ha posato per alcuni scatti dinanzi alle vetrine della celebre boutique milanese, indossando una mise piuttosto esplicita in grado di richiamare il significato del cartello che stava tenendo in mano.

"Prada: Le pelli esotiche sanguinano, vietale ora!", si legge infatti nella scritta, collocata sulla riproduzione in cartone di una borsetta realizzata per l'appunto con pelle di serpente. La stessa Martani porta un lungo vestito con una decorazione che ricorda chiaramente il disegno della pelle dei serpenti. Per rendere ancora più esplicito,il messaggio di accusa verso il celebre marchio di moda, l'ex hostess si è versata addosso un liquido di colore rosso per simboleggiare il sangue degli animali uccisi per realizzare borse, cinture e accessori di vario genere.

L’iniziativa, promossa da Peta (People for the Ethical Treatment of Animals), organizzazione internazionale non-profit a sostegno dei diritti animali con sede negli Stati Uniti d'America, ha attirato l'attenzione di numerosi curiosi, che si sono fermati dinanzi alle vetrine di Prada per scattare qualche foto da postare successivamente sui social network.

"Stamattina blitz animalista con petauk nella galleria Vittorio Emanuele di Milano davanti alla boutique di Prada per protestare contro l’uso delle pelli esotiche ancora utilizzate per produrre borse, scarpe, cinture e altri accessori", ha scritto su Instagram l'ex hostess. "Coccodrilli, serpenti, lucertole e struzzi brutalmente torturati ed uccisi con metodi cruenti per moda", ha aggiunto. "Il Gruppo Prada continua a realizzare accessori con pelli esotiche, le quali provengono da animali allevati in spazi angusti, a cui è stata negata la possibilità di esprimere comportamenti naturali e che poi vengono uccisi violentemente".

L'ex concorrente del Grande Fratello racconta che i serpenti vengono colpiti sulla testa con dei martelli, e che successivamente"i loro corpi gonfiati con acqua e scuoiati, probabilmente mentre sono ancora coscienti".

I coccodrilli invece vengono pugnalati al collo, quindi"un’asta di metallo viene conficcata lungo la loro spina dorsale mentre sono ancora vivi". "Tutto ciò è inaccettabile. Basta torturare gli animali per moda", conclude Martani.

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