Uffizi e musei aperti durante le feste? I sindacati si mettono di traverso

Dopo la "tirata d'orecchie" del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano la giunta comunale di Firenze ha annunciato una serie di aperture straordinarie dei musei civici. I sindacati che rappresentano il personale museale però hanno già annunciato battaglia

Uno scorcio di Palazzo Vecchio, a Firenze
Uno scorcio di Palazzo Vecchio, a Firenze

Uffizi e musei civici di Firenze aperti durante le festività? Si può fare. Anzi no, forse: perchè se il sindaco di centrosinistra Dario Nardella sembra avere recepito la recente "tirata d'orecchie" del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e del sottosegretario Vittorio Sgarbi, lo stesso non si può dire dei sindacati che rappresentano il personale dei luoghi d'interesse del capoluogo della Toscana, che hanno già promesso battaglia. E a farne le spese rischiano di essere i numerosi visitatori di tutta Italia che nei prossimi giorni visiteranno il centro storico fiorentino. Tutto è iniziato nelle scorse ore, quando Nardella ha annunciato una serie di aperture straordinarie a beneficio dei turisti: Palazzo Vecchio rimarrà aperto in via eccezionale anche il giorno di Natale, oltre che a Capodanno (insieme al Museo del Novecento).

La contrarietà dei sindacati

Anche la direzione degli Uffizi (la Galleria non dipende dal Comune di Firenze, ndr) ha dal canto suo preannunciato sul sito web della galleria qualche novità: oltre ai giorni "standard" rimarranno aperti anche a Santo Stefano e il 2 gennaio prossimo. Una decisione presa dalla giunta in accordo con i vertici della direzione cultura del Comune, anche sulla base di quanto fatto notare lo scorso novembre dal ministro Sangiuliano (che non aveva nascosto delusione ed irritazione per la chiusura degli Uffizi durante lo scorso ponte di Ognissanti). Il consiglio sembrerebbe quindi esser stato recepito, ma non da tutti a quanto pare. Le sigle sindacali hanno già annunciato l'intenzione di mettersi di traverso. In un duro comunicato contro il Partito Democratico, CGIL Fp e CGIL Filcams, UIL Trasporti e UIL Fpl hanno espresso tutta la loro contrarietà all'iniziativa, puntando il dito contro quella che reputano una decisione unilaterale. E chiedono quindi un passo indietro.

"La comunicazione da parte della direzione Cultura alle aziende che gestiscono il personale del Museo di Palazzo Vecchio non riporta alcuna volontarietà. Ai dipendenti della cooperativa Rear in appalto e dell’associazione Mus.e in concordato non è stato chiesto di lavorare su base volontaria in quanto essi, in seguito agli accordi che le aziende hanno preso col comune di Firenze, sono obbligati a garantire il servizio e aprire il Museo su inderogabile decisione del sindaco e della giunta - si legge in una nota congiunta - solo ed unicamente ai dipendenti del Comune è stata chiesta la disponibilità su base volontaria. I dipendenti dell’associazione e della cooperativa sono stati chiamati a lavorare obbligatoriamente vedendosi negare preventivamente ogni richiesta di ferie.

Per questi motivi i lavoratori dei servizi al pubblico dei Musei Civici Fiorentini esprimono la loro indignazione in merito alla scelta unilaterale dell’amministrazione comunale di aprire straordinariamente il Museo di Palazzo Vecchio il giorno di Natale".

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