"Era un violento, la maltrattava". Tutti sapevano, Celine aveva pure denunciato. Ma ora è morta

Celine Frei Matzhol aveva denunciato Omer Cim per stalking: voleva festeggiare con gli amici la fine di quella relazione ma è stata uccisa prima

"Era un violento, la maltrattava". Tutti sapevano, Celine aveva pure denunciato. Ma ora è morta
00:00 00:00

Emergono nuovi dettagli sulla morte di Celine Frei Matzhol, 21enne uccisa dall'ex fidanzato, Omer Cim, un 28enne turco che risiedeva in Val Venosta. I due avevano interrotto la relazione sentimentale da tempo ma la ragazza aveva comunque mantenuto i rapporti con l'uomo, che potrebbe averla attratta con l'inganno nel suo appartamento per poi ucciderla. I vicini di casa dell'appartamento di Silandro, dove si è compiuto l'orrendo omicidio, raccontano la ragazza se ne era andata qualche settimana fa. Quella rottura non sarebbe stata digerita dall'uomo, che successivamente avrebbe iniziato a pedinarla. È il terzo caso in pochi giorni di femminicidio in Trentino-Alto Adige, il terzo compiuto da un assassino straniero.

Cim in passato ha lavorato come macellaio per un'azienda dei dintorni che produce speck e da qualche tempo era stato assunto come tuttofare da un hotel di Laces ma, in concomitanza con la rottura di quel rapporto, pare si fosse licenziato proprio per avere il tempo di pedinare l'ex fidanzata. Matzhol era da pochi mesi impiegata presso il Bauernbund, dopo aver lavorato in alcuni hotel della zona. La relazione con Cim non era stata particolarmente duratura anche perché lei si era resa conto fin da subito che lui era un uomo violento. Trovata la forza per interrompere quel rapporto, a giugno lei lo aveva denunciato per stalking. Celine aveva paura del suo ex fidanzato e in zona tutti sapevano che era un violento. Il paese è piccolo "e se la gente mormora qualcosa di vero ci sarà". Così ha detto all'Ansa Dunja Tassiello, assessore al Comune di Silandro. "Tutti sapevamo che Celine veniva maltrattata dal compagno. Lui era violento, alzava spesso le mani", dice l'esponente dell'amministrazione comunale.

Aveva deciso di raccontare tutto agli amici, con i quali avrebbe voluto organizzare una colazione insieme per festeggiare la fine della relazione. Ma non ne ha avuto il tempo, perché Cim nella giornata di sabato l'ha aggredita con numerose coltellate, lasciandola esanime nel suo appartamento prima di darsi alla fuga a bordo della sua auto. A dare l'allarme sono stati i genitori della ragazza, che non vedendola rientrare sabato sera a casa si sono allarmati e hanno immediatamente sporto denuncia. Non ci è voluto molto per i militari per capire dove avrebbero dovuto cercare la ragazza, visto che Cim si era reso irreperibile. L'uomo ha tentato la fuga verso l'Austria ma i carabinieri sono riusciti a intercettarlo sul Passo della Resia prima che oltrepassasse il confine.

Un uomo dell'Arma è riuscito a fermare la corsa dell'uomo sparando alcuni proiettili verso le sue gomme, in modo tale da rendere la vettura inutilizzabile Finito fuori strada, Cim è stato arrestato ma per il momento non si dimostra collaborativo.

Non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione e mercoledì apparirà davanti al gip per l'udienza di convalida del fermo. Nello stesso giorno verrà eseguita l'autopsia su corpo della ragazza. In una nota gli inquirenti sottolineano che "le ragioni del gesto violento, allo stato attuale, non sono note".

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica