Il 60% dei positivi perde l'olfatto: ecco la tracciatura con il "Covid radar"

Uno studio inglese, non ancora pubblicato, ha permesso di tracciare con il "Covid radar" i sintomi in 1.700 pazienti: il 60% di loro manifestava perdita di olfatto (anosmia). Anche una ricerca italiana ha dato una percentuale simile, spesso correlata alla perdita di gusto

Il 60% dei positivi perde l'olfatto: ecco la tracciatura con il "Covid radar"

Tra i sintomi legati al Covid-19, specie nella sua fase iniziale, c'è la perdita di olfatto: la totale incapacità di percepire gli odori potrebbe essere un campanello d'allarme. Il disturbo, chiamato anosmia, è oggetto di studio per sapere quanti pazienti positivi al virus lo manifestano.

Ecco il "Covid radar"

In Inghilterra ci sono già riusciti: i ricercatori del King’s College di Londra, con uno studio non ancora pubblicato, hanno analizzato i dati inseriti dagli inglesi nell’app "Covid Radar": dal 24 al 29 marzo, oltre un milione e mezzo di persone ha partecipato alla rilevazione quotidiana sul proprio stato di salute in relazione all’epidemia. Dei 1.700 soggetti selezionati (e sottoposti al tampone), 579 sono risultati positivi. Tra questi, ben il 59% (quindi 6 su 10) ha dichiarato di soffrire di perdita dell’olfatto che in alcuni casi era anche associata all'alterazione del gusto (disguesia).

Ne soffre quasi il 60%

Come si legge sul Corriere, i ricercatori hanno sottolineato come la perdita di olfatto sia tre volte maggiore nei soggetti positivi al Covid (59%) rispetto a quelli con sintomi ma negativi (19%). Questo disturbo andrebbe quindi inserito tra quelli che possono far sospettare la presenza dell’infezione: se è vero che i sintomi più comuni nei contagiati sono febbre, tosse persistente, stanchezza, diarrea, dolore addominale e perdita di appetito, sono stati descritti anche casi di anosmia come unico segnale di positività al Coronavirus.

grafico olfatto

Lo studio italiano

A braccetto con l'olfatto, c'è anche il gusto: uno studio osservazionale della Clinica universitaria di otorinolaringoiatria dell’Asst degli Spedali Civili di Brescia è stato condotto su 500 pazienti ricoverati nelle unità Covid-19 della stessa Asst o in isolamento nelle proprie abitazioni. Dai risultati dello studio (effettuato in maniera empirica) è emerso che questi sintomi si manifestano in circa il 60% dei pazienti positivi al Covid-19 anche come primi sintomi isolati. La ricerca ha rivelato, però, che questa percentuale arriva quasi all'80% nei soggetti con sintomi di lieve o media intensità.

La perdita dei due sensi presenta anche delle caratteristiche peculiari tali da poterli facilmente differenziare da quelli che insorgono durante un semplice raffreddore. Diventa, quindi, di fondamentale importanza identificare precocemente i portatori della malattia per poterli isolare e bloccare la diffusione del virus.

"Al momento attuale, ogni cittadino che lamenti un improvviso calo o la completa perdita della percezione degli odori o dei sapori, anche in assenza di altri sintomi, dovrebbe considerarsi

infetto da Sars-Cov-2 fino a prova contraria", hanno spiegato i ricercatori. In attesa del tampone, chi manifesta perdita di olfatto e gusto deve mettersi subito in isolamento per non rischiare di diffondere il virus.

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