Apricena, scontri alla festa patronale: due arresti

Nel Foggiano il divieto ai fuochi d’artificio scatena l’ira della folla che blocca l’ingresso alla chiesa madre

Apricena, scontri alla festa patronale: due arresti

Prima giornata di festa patronale caratterizzata da polemiche, proteste e anche due arresti quella svoltasi ad Apricena, un Comune in provincia di Foggia. Ad essere celebrata come protettrice del paese è "Maria Santissima Incoronata". I fedeli sono stati costretti ad attendere più di un'ora l'uscita della statua a causa delle proteste di un gruppo di cittadini contro il divieto posto dal sindaco, Antonio Potenza, di festeggiare la ricorrenza con fuochi pirotecnici nel centro abitato. Il divieto segue il caso della donna ferita da un petardo a San Severo, sempre nella Daunia, durante la festa patronale. Circa una ventina i cittadini che hanno bloccato l'uscita dalla chiesa madre impedendo di fatto la processione.

Molti di loro si sono anche seduti per terra proprio davanti l'ingresso del luogo sacro. Nonostante gli appelli al rispetto delle regole i carabinieri sono stati costretti ad intervenire e a spostare di peso i dimostranti. Solo dopo un'ora la processione si è potuta svolgere regolarmente.

Due dimostranti, un 34enne e 28enne, sono stati arrestati con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e hanno successivamente ottenuto i domiciliari. Sono state avviate le indagini per individuare altri manifestanti protagonisti della clamorosa protesta, anche attraverso la visione di alcuni filmati che sono stati realizzati dagli investigatori.

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