Dopo Belpietro, Gumpel attacca Lucarelli: "Fa schifo". E la Boldrini mette like

Continua lo "scontro" sulla lite tv tra Udo Gumpel e Maurizio Belpietro. Interviene Selvaggia Lucarelli (e la Boldrini)

Dopo Belpietro, Gumpel attacca Lucarelli: "Fa schifo". E la Boldrini mette like

Lo scontro tra Maurizio Belpetro e Udo Gumpel, andato in onda su Rai3, si colora di una nuova puntata. I protagonisti questa volta sono Laura Boldrini e Selvaggia Lucarelli.

Sul Fatto Quotidiano infatti la Lucarelli ha dedicato un corsivo al giornalista tedesco, definendo così la performance di Gumpel: "Gümpel parla come Laura Boldrini, ma con l' accento del gerarca nazista che scatena il cane lupo sulla giugulare del prigioniero. Belpietro non ci sta". Il fatto è che il corrispondente di Rtl i quotidiani li legge e quindi sotto il naso gli sarà capitato pure il pezzo della blogger. Tanto che su Twitter passa all'attacco, questa volta della cronista del Fatto.

"C'è chi riesce a superare tutti - scrive - Selvaggia Lucarelli riesce anche a superare Belpietro: 'Gumpel parla come se fosse Laura Boldrini ma coll'accento del gerarca nazista che scatena il cane lupo sulla giugulare del prigioniero'. Complimenti. Fa proprio schifo". Lo scontro sarebbe finito pure qui, se non fosse che tra i cuoricini di Twitter (i mi piace del social network con i cinguetii) appare pure quello dell'ex presidente della Camera, Laura Boldrini.

Ieri il direttore de La Verità aveva dedicato un lungo editoriale al collega tedesco. Che su Facebook, prima del post anti-Lucarelli, aveva replicato parlando di discriminazione nazionale: "Tutto ci sta, che Belpietro mi chiami agit prop della Merkel, che la Berlinguer non mi voglia più invitare nella sua trasmissione. C' è una sola cosa che non ci sta: che Belpietro mi attacchi in quanto tedesco, non come giornalista che dice una cosa sulla quale non è d' accordo. Questo è becero nazionalismo antidemocratico, una vera discriminazione. E la seconda cosa in subordine che non va è che la conduttrice patteggi per l' esclusione del discriminato in base alla sua nazionalità. Per il bene dell' Italia, della sua libertà, spero che si svegli la cittadinanza civile".

Al post di Gumpel è arrivata anche la risposta della Berlinguer, conduttrice di Cartabianca, ring dello scontro tv: "È indispensabile rispondere a due grandi inesattezze del post pubblicato da Gümpel sulla sua pagina Facebook - ha scritto la giornalista - La prima riguarda il mio presunto disinteresse per i dati sugli stranieri irregolari presenti nel nostro Paese. Sono dati che io per prima ricordo frequentemente perché segnalano una contraddizione profonda nelle politiche per l'immigrazione. Ho chiesto a Gümpel di non ripeterli una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette volte ossessivamente, mentre stava andando in onda un servizio sullo sgombero del centro Baobab a Roma, perché volevo che gli ospiti presenti cogliessero il senso di quel video per poi commentarlo. Riguardo all'insinuazione per la quale io lo avrei discriminato in quanto giornalista tedesco, la cosa si commenta da sola.

L'ho invitato più di una volta a Cartabianca e se nella puntata di martedì scorso ho dichiarato che non lo avrei più chiamato, è stato semplicemente perché il suo comportamento si è rivelato gravemente offensivo nei confronti non solo di Maurizio Belpietro ma anche della trasmissione, di chi la conduce e di chi la segue da casa".

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