Caltanissetta, la "fuitina" finisce in tribunale

Alla madre di lei non piaceva il fidanzatino della figlia, così i due sono scappati. E la genitrice ha denunciato il ragazzo

Caltanissetta, la "fuitina" finisce in tribunale

Non è più tempo di “fuitina” come una volta, quando due fidanzati “fuggivano” di casa per rendere esplicito il loro legame e quindi indurre i genitori a consentire le nozze.

Ora è tutto diverso, c'è più libertà, ci si sposa in età "avanzata" non c'è più bisogno di ricorrere a un simile sotterfugio. Scappare di casa, magari ancora minorenni, per sposarsi è roba da archeologia sentimentale.

Anzi, oggi la fuitina, nell'epoca degli amori virtuali può diventare una complicazione e cacciare nei guai. È successo a due ragazzi di Caltanissetta finiti addirittura in tribunale.

A non accettare la "fuga programmata" è stata la madre della ragazza che ha denunciato il fidanzatino della figlia, allora 16enne e oggi 22enne per minacce ed ingiurie. Maria P., è il nome della giovane mamma che, secondo fonti di stampa locali, si è presentata in tribunale come parte civile nella faccenda che, dopo anni, non ha ancora un epilogo.

Alla mamma della giovane, all'epoca dei fatti poco più che bambina, il ragazzino non piaceva e se poteva sperare che fosse solo un'infatuazione adolescenziale, un primo amore che prima o poi sarebbe finito

nei ricordi, così non è stato. Ma la cosa non si è risolta in famiglia. E ora tocca a un tribunale giudicare quell'antichissimo espediente d'amore sul quale si sono fondate migliaia di storie d'amore, soprattutto al sud.

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