L'odissea del disabile: "La carrozzina elettrica? Viaggi in strada, non in bus"

Un ragazzo che utilizza una carrozzina elettrica ha seri problemi a poter salire a bordo dei bus dell’Atc, l’Azienda trasporti campana. Ecco cosa ci ha raccontato

L'odissea del disabile: "La carrozzina elettrica? Viaggi in strada, non in bus"

Oggi vogliamo raccontarvi quanto avviene nella splendida Capri, dove un ragazzo, che ci ha contattati per esporre il suo problema, trova numerose difficoltà nello spostarsi da una parte all’altra dell’isola. Chistian Durso, che a giugno compirà 31 anni, vive ad Anacapri con la sua famiglia ed è costretto a muoversi sulla sedia a rotelle. Come lui stesso ci ha raccontato, il problema è nato quando un giorno si trovava insieme a sua mamma a Marina Grande in attesa di prendere la diretta per Anacapri. Il problema è iniziato quando ha cercato di salire con la sua sedia a motore a bordo di uno dei nuovi bus messi a disposizione dall’Atc, l’Azienda trasporti campana, la società che gestisce il trasporto pubblico su gomma sull'isola di Capri, con linee che collegano le zone maggiormente frequentate. Questi pullman sono dotati di rampa laterale elettrica e hanno l’adesivo con il logo della carrozzina.

L'odissea per la pedana bloccata

Il conducente, secondo quanto ci ha raccontato Christian, ha cercato in tutti i modi di far salire il passeggero sul mezzo, senza però riuscirci. Anche perché la pedana, dopo essersi sollevata dal terreno, si è improvvisamente bloccata. Secondo l’autista del bus questo sarebbe stato causato dal peso della carrozzina a motore. In poche parole, la colpa sarebbe da attribuire alla carrozzina stessa che, essendo motorizzata, pesa troppo per essere alzata dal sollevatore del pullman, che si è quindi rotto con il ragazzo ancora sulla pedana. Per poter scendere, il giovane ha dovuto attendere che arrivasse il meccanico dell’Atc. Una volta a terra, l’autista del pullman ha provveduto a chiamare uno dei mezzi che hanno in dotazione la pedana posteriore e che da anni circolano a Capri. Ma come ha tenuto a precisare Christian, si tratta di bus che ha sempre preso negli anni scorsi e che non hanno mai avuto problemi a caricare la sua carrozzina a motore. Insomma, i pullman vecchi sembrano molto meglio rispetto a quelli nuovi, almeno per alcuni passeggeri, come Christian.

Lo stesso conducente ha invitato il 31enne a chiamare direttamente il botteghino dell’azienda in modo da poter chiedere il trasporto con i bus considerati vecchi, che sono solo due, comunicando anche il loro numero di targa. Dopo la terribile esperienza, il nostro lettore ha deciso di inviare una pec all’Atc, datata 10 maggio, per raccontare all’azienda quanto avvenuto e segnalare il disagio provato. Christian ha inoltre chiesto di modificare i nuovi bus, così da renderli accessibili anche alle carrozzine a motore come la sua. Ricordiamo infatti che si tratta di un servizio pubblico che deve essere usufruibile da tutti, residenti e turisti. Tra l’altro, prima di far salire Christian sul bus vecchio, da lui sempre utilizzato, il guidatore ha dovuto chiamare la centrale per chiedere l’autorizzazione, che è stata concessa solo 'in via eccezionale'. Prima di dare l’ok, come ci ha raccontato, l’operatore si è anche informato se ci fossero molti passeggeri da dover far salire. Il dubbio viene: qualora ci fosse stata molta gente Christian sarebbe stato lasciato a terra? La Pec inviata all’Atc è stata portata a mano anche al dirigente di Capri, al quale sono state chieste spiegazioni su quanto avvenuto.

L'assurdare replica: "Viaggi in strada come le macchine"

In un video si sente chiaramente dire che il problema è della carrozzina a motore, che essendo elettrica non può salire sui bus in dotazione, e deve invece circolare sulla strada in quanto considerata come tutti gli altri veicoli. Il dirigente ha anche parlato di un documento che attesta le sue parole e che guarda caso non ha però voluto mostrare al suo interlocutore. Quando poi il ragazzo ha chiamato il servizio per concordare il passaggio di un vecchio bus che lo prendesse a bordo, ha dovuto minacciare di rivolgersi ai carabinieri per farsi dare retta. Ovviamente non ha potuto scegliere l’orario di prelievo. A fronte di tutto ciò c’è da dire che le carrozzine a motore non sono considerate dal Codice della strada come mezzi di trasporto. Nell’Art. 190 del CdS, comma 7, viene infatti specificato: “Le macchine per uso di bambini o di persone invalide, anche se asservite da motore, con le limitazioni di cui all'articolo 46, possono circolare sulle parti della strada riservate ai pedoni, secondo le modalità stabilite dagli enti proprietari delle strade ai sensi degli articoli 6 e 7”. Come recita il CdS quindi le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore non rientrano nella definizione di veicoli.

La risposta di Atc

In data 13 maggio è arrivata la risposta dell'azienda alla Pec inviata. Dopo aver espresso il loro rammarico per quanto accaduto a Christian, hanno tenuto a precisare che i loro autobus rispettano la normativa per il trasporto pubblico. "In particolare una parte dei nostri autobus sono stati forniti dalla Regione Campania in comodato d'uso, è evidente che la regione nel commissionare la produzione ha tenuto conto di tutte le norme relative al trasporto dei diversamente abili", si legge nella lettera. Viene quindi detto che per questo motivo il destinatario delle lamentele non può che essere la Regione Campania. Viene poi aggiunto che tutti i veicoli sono sottoposti annualmente alla revisione periodica della Motorizzazione Civile. In conclusione, Atc ha invitato Christian a inviare loro "la scheda tecnica delle sue carrozzine al fine di interpellare le case produttrici". La speranza è che adesso l'azienda riesca a modificare i bus così da renderli accessibili anche alle carrozzine a motore.

Una storia senza fine

Christian ha quindi subito provveduto, il giorno stesso, a inviare la scheda tecnica della sua sedia a rotelle. Ha inoltre approfittato per chiedere di poter visionare il famoso documento di cui avevano parlato sia l'incaricato al botteghino che il dirigente dell'azienda, ovvero quello secondo cui vi sarebbe una legge che dice che le carrozzine a motore sono autonome e per questo motivo devono circolare per strada. Infine il ragazzo ha tenuto a precisare che la sua sedia a rotelle motorizzata, come probabilmente tutte le altre, non ha alcuna autorizzazione che le permetta di circolare per strada, in quanto può essere utilizzata all'esterno, ma solo nelle aree pedonali.

Il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli hanno così commentato quanto accaduto al 31enne: “Vorremmo esprimere tutta la nostra solidarietà a Christian che ha tutto il nostro appoggio. Abbiamo deciso di intervenire in questa vicenda unendoci alla denuncia del ragazzo inviando una nota ad ATC affinché l’azienda si adegui alle esigenze, in modo concreto e rapido, delle persone diversamente abili.

Non riconoscere uguali diritti a tutti, ancora oggi, e non far nulla per rimuovere le barriere architettoniche è sintomo di arretratezza. Dobbiamo evolverci". La speranza è che davvero, nel 2022, non si verifichino più situazioni del genere. Per correttezza informiamo i lettori di aver visionato tutti video e le mail in questione.

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