Il cardinale Bertone a tutto campo: "Ho accettato troppi incarichi"

Bertone a tutto campo attraverso un'intervista rilasciata a La Stampa. Il cardinale ha detto di aver accettato troppi incarichi

Il cardinale Bertone a tutto campo: "Ho accettato troppi incarichi"

Il cardinale Tarcisio Bertone, ex segretario di Stato della Santa Sede, a tutto campo attraverso un'intervista rilasciata a La Stampa.

Il porporato italiano ha appena presentato "I miei Papi", una pubblicazione che ha già fatto parlare di sé per due rivelazioni: Bergoglio sarebbe stato in qualche modo informato di alcune scelte riguardanti il discusso appartamento/attico in Vaticano e Ratzinger avrebbe paventato l'ipotesi di abbandonare il soglio di Pietro già nell'aprile del 2012 per poi riparlarne, proprio con Bertone, durante l'agosto dello stesso anno.

E tra le questioni toccate del cardinale c'è proprio quella della "continuità" tra Benedetto XVI e Papa Francesco, una tematica tornata d'attualità in questi giorni a causa della vicenda della lettera di Joseph Ratzinger.

Una contrapposizione che, per Bertone, non avrebbe senso d'esistere. "L’impatto di Francesco con la gente - ha dichiarato il porporato a Domenico Agasso Jr - è più immediato, empatico, mentre Papa Benedetto semplicemente ha un altro carattere". E ancora: "Bergoglio ha un enorme bagaglio di studio come Gesuita, una formazione intellettuale robusta con un suo temperamento particolare; Ratzinger ha sempre avuto un’ottima comunicazione con i suoi fedeli, basti pensare come parlava ai bambini e alle sue visite nelle carceri". Sarebbe insomma del tutto sbagliato mettere in contrasto questi due pontefici e questi due pontificati. Una diversità, quella tra i due uomini di Chiesa, che riguarderebbe principalmente lo "stile" e il "temperamento".

Bertone, poi, ha parlato della questione dell' "attico" evidenziando come la sua residenza sia un "appartamento con un grande terrazzo condominiale". "Attico", quindi, potrebbe essere un termine non corretto. "Fu Papa Bergoglio - ha sottolineato il cardinale - a chiedermi di stare in Vaticano e di continuare a occuparmi dell’archivio, e a quel punto si dovette cercare un appartamento. Il Papa seguì da vicino tutto questo iter". Ma il cardinale non aggiunge altro sulla vicenda processuale: "I pagamenti sono un’altra questione, sulla quale non voglio dire nulla, c’è un processo in corso in Vaticano, non tocca a me adesso dire altro...".

Il cardinale ha annunciato che continuerà a lavorare presso la Santa Sede "fino al 2 dicembre del 2018", cioè fino al compimento degli ottantaquattro anni. "Lo sbaglio più grande è avere accettato troppi incarichi - ha chiosato Bertone rispondendo a una domanda su un possibile rimpianto o rimorso -. "Se potessi tornare indietro - ha specificato il cardinale - non lo farei più. Ma adesso è troppo tardi.

Per esempio, non accetterei più la presidenza della Commissione cardinalizia dello Ior...". Bertone ha detto di essere stato un "capro espiatorio" in riferimento agli attacchi subiti e di non aver mai organizzato né "intrighi" né "complotti".

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