Caso Ruby, in aula la superteste Battilana L'udienza a porte chiuse

È il giorno dell'ex miss Piemonte: disse di essere fuggita da Arcore imbarazzata. Per la seconda parte dell'interrogatorio, il giudice sgombera l'aula

Caso Ruby, in aula la superteste Battilana L'udienza a porte chiuse

10:09 Al processo a carico di Silvio Berlusconi per il Rubygate torna in aula Ambra Battilana, l'ex miss Piemonte già interrogata nel processo gemello a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. Ambra ha già spiegato di essere stata invitata da Emilio Fede ad una festa ad Arcore e di esserne fuggita imbarazzata per le scene cui le era toccato assistere.

10:13 In apertura d'udienza, prima che Ambra venisse fatta entrare in aula, il pm Antonio Sangermano ha depositato, con il parere favorevole dei legali di Berlusconi, una denuncia presentata da Ambra nei confronti di un maturo imprenditore piemontese. Nella denuncia, per la quale la Procura di Alba ha già chiesto l'archiviazione, Ambra racconta di avere ricevuto migliaia di euro per avere rapporti sessuali con l'imprenditore, quando era ancora minorenne, prima di conoscere Fede e Berlusconi.

10:16 Ambra sta raccontando nuovamente la sua visita ad Arcore, senza aggiungere per ora altri dettagli rispetto a quanto ha affermato nel processo "parallelo". Dopo di lei verranno interrogate le gemelle Imma e Concetta De Vivo, ex dell'Isola dei famosi e ospiti con una certa frequenza delle feste di Arcore, e le deputate del Pdl Licia Ronzulli e Maria Rosaria Rossi.

11:25 Dopo la cena, racconta Ambra, alcune delle ragazze ospiti iniziarono a fare gare di ballo. "Maristelle Polanco aveva un vestito arancione molto corto, si sollevava e si vedeva che aveva un perizoma o un tanga. Le altre ragazze avevano inizialmente costumi da infermiera o da altro, poi iniziaronou a spogliarsi. La Minetti fece una esibizione al palo della lap dance con un vestito a strappo, lo tolse e rimase completamente nuda con addosso solo le scarpe con i brillantini. Io guardavo le scarpe perché non sapevo dove guardare. Le gemelle De Vivo avevano abiti che lasciavano scoperti i seni. Berlusconi baciava i seni alle ragazze. Quando la Minetti rimase nuda andò da Berlusconi a farsi baciare i seni. Fede era il secondo protagonista, cercava di ridere, scherzare, fare parte anche lui della festa. Ma mi ricordo soprattutto di Berlusconi". Il pm Sangermano chiede: "Perché non siete andate via quando avete visto la piega che prendeva la serata?" "Perché non volevamo compromettere il rapporto con Emilio Fede che poteva esserci utile per il concorso di miss Italia".

12:24 Il tribunale fa sgomberare l'aula e l'udienza prosegue a porte chiuse: la decisione a sorpresa é stata assunta, su richiesta della Procura e con il consenso degli avvocati di Berlusconi, per la seconda parte dell'interrogatorio di Ambra Battilana. Da questo momento la ragazza dovrà infatti rispondere alle domande sul suo rapporto con l'anziano imprenditore di Alba con cui ebbe una love story a pagamento iniziata quando era minorenne.

12:29 "Dovrò fare domande un po' pregnanti": questo l'argomento usato dal pm Antonio Sangermano per spiegare perché fosse necessaria una udienza a porte chiuse. Il tribunale aveva appena ammesso tra gli atti del processo la denuncia presentata da Ambra contro l'imprenditore, in cui racconta di essere stata "plagiata" e di essere divenuta un "oggetto sessuale" ricevendo per questo migliaia di euro in contanti, appartamenti, auto e vestiti. Comprensibile la scelta della Procura: la denuncia sembra dimostrare che Ambra quando venne invitata ad Arcore era assai meno ingenua ed inesperta di quanto ha raccontato finora, e potrebbe essere quindi un testimone complessivamente inattendibile. Per approfondire questo tema sono però necessarie domande assai invasive. È la prima volta che il processo Ruby, dove i momenti scabrosi non sono mancati, deve procedere a porte chiuse.

15:17 Ha avuto momenti drammatici l'interrogatorio a porte chiuse di Ambra Battilana nell'aula del processo Ruby. Nell'aula del processo per concussione e prostituzione minorile a carico di Silvio Berlusconi, sgombrata da giornalisti e pubblico su ordine del tribunale, sono state poste numerose domande alla ragazza sui suoi rapporti con I.G., maturo imprenditore che avrebbe mantenuto la ragazza per circa due anni facendone - secondo la denuncia presentata dalla stessa Battilana - una sorta di "oggetto sessuale". Davanti alle domande ienevitabilmente invasive della procura e della difesa di Berlusconi, Ambra é scoppiata più volte a piangere ed ha abbandonato dopo un'ora e mezza l'aula in lacrime.

15:22 Poi é toccato a Licia Ronzulli, parlamentare europeo del Pdl, presente in più di un'occasione ad Arcore. La Ronzulli ha negato di avere assistito a scene di sesso, e ha anche spiegato che il massimo di intimità tra Berlusconi e le ospite delle feste cui le è toccato assistere fu "un bacio sulla guancia". "Non ho visto seni né sederi né punti vita, al massimo qualche coscia perchè c'erano ragazze in minigonna". Della statuetta con un fallo sproporzionato che secondo la Battilana e altre testi veniva fatta circolare durante le cene, ha spiegato che era una statua africana della fertilità, e ha escluso che le ragazze mimassero rapporti orali con la statua.

16:05 Dopo la Ronzulli, è stata interrogata la deputata del Pdl Maria Rosaria Rossi. "Sono una delle assistenti dell'onorevole Berlusconi, insieme a Sistino Giacomoni e Valentino Valentini". Ha anche un rapporto personale con Berlusconi, le è capitato di frequentare la sua abitazione? "Piu di una volta e più di una abitazione", risponde con una punta d'orgoglio la Rossi.Chi altri c'era? "La Minetti, la Faggioli, le sorelle De Vivo che ho incintrato anche qua fuori dall'aula". In quei giorni la Rossi racconta di avere vissuto e dormito ad Aecore. Ha visto Ambra Battilana e Chiara Danese? "Sì, una volta sola, me le presentò Emilio Fede. La signora Battilana aveva una fascia perché aveva vinto un concorso di miss". Cioè si è presentata con la fascia?, chiede un po' stupito il pm. "Sì". Come è stata la cena? "Come tutte le cene a casa del presidente, buona". Non volevo sapere della qualità dei piatti, chiosa il pm Sangermano. "Su nostra insistenza, perché canta anche molto bene, il presidente accettò di cantare qualche canzone, specie in francese. E poi le storielle, che periodicamente sono sempre le stesse". La Rossi spiega di essersi alzata spesso durante la cena sia per rispondere al telefono o raccogliere notizie che arrivavano da Palazzo Chigi, "poi mi alzavo anche per fumare. Il presidente Berlusconi non ha vizi, non fuma, e io per rispetto non fumavo davanti a lui". Interrogata se ha visto la statuetta lignea che circolava e le signore che simulavano un rapporto sessuale, risponde secca "No".

16:40 La Rossi ha il merito (o la colpa) di avere definito per prima, in una intercettazione, le feste più movimentate come "le sere del bunga bunga". E oggi spiega: "All'inizio il bunga bunga era il passaggio di una delle barzellette preferite del Presidente. Con le parole bunga bunga io intendevo dire che se una sera c'erano più ospiti, se la serata si allungava, il presidente si metteva a raccontare qualche barzelletta e allora diventava una serata più di divertimento che di altro". Ma in queste serate lei ha visto ragazze che si denudavano o si toccavano? "No, magari c'erano le ragazze con i costumi da calciatore e babbo nataline, poi ballando si toglievano i costumi e restavano con delle paillettes, dei corpettini". Ha visto ragazze che si toccavano sui seni? La Rossi cerca di spiegare, "se vuole glielo posso mimare anche se non sono brava a ballare (il giudice la dissuade, ndr). Le ragazze avevano delle maschere, alcune raffiguravano il presidente Berlusconi stesso, molto carine; c'era un'altra vestita da poliziotta con la maschera dell'onorevole D'Alema. Facevano così... ". La Rossi fa il gesto di chi si apre un po' la camicetta, la scosta e la rimette. Il giudice chiede: poi si avvicinavano all'onorevole Berlusconi? "No, ballavano tra di loro, facevano una sorta di scenografia". Il pm Sangermano contesta alla Rossi una telefonata intercettata sull'utenza di Emilio Fede tra lei e Fede. La Rossi - che è parlamentare - mostra disappunto per essere stata intercettata, "credevo che ci fosse un regolamento diverso". Poi, sempre più polemica: "Grazie a voi abbiamo dovuto cambiare il nostro modo di parlare al telefono, credevo che fosse una conversazione privata. A questo punto voglio fare una dichiarazione". Il giudice Turri la stoppa, "si limiti a rispondere alle domande". E la Rossi torna a spiegare la faccenda del bunga bunga. "Per me quell'espressione voleva solo dire che saremmo finiti a fare tardi mentre io volevo andare a letto presto". A questo punto insorge anche Ghedini,"si sta contestando a un parlamentare una sua telefonata senza chiedere l'autorizzazione alla Camera", ma il giudice permette al pm di continuare.

17:00 Ed è il pm Antonio Sangermano a sollevare con una sua domanda un nuovo tema, forse emerso nel corso dell'interrogatorio a porte chiuse di Ambra Battilana questa mattina. Il pm chiede a Maria Rosaria Rossi di parlare dei rapporti con Ambra e Chiara dopo la serata di Arcore. La Rossi dice di non averle più incontrate. "Una volta però arrivò a Roma una lettera firmata da Ambra con una fotografia, la commentammo anche col Presidente. Era una lettera carina, scritta con un linguaggio semplice, diceva grosso modo "mi piacerebbe tanto ringraziarti della serata, è stata una serata molto bella e mi piacerebbe reincontrarla, in questo momento non sto lavorando".

Come la maggior parte delle lettere che arrivano c'era anche la speranza di un lavoro, c'era la foto di lei in costume". Di questa lettera a Berlusconi da parte di Ambra, che ha sempre sostenuto di essere fuggita indignata da Arcore, non si avevano finora notizie.

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