Chieti, nel presepe vivente Maria e Gesù neri. Forza Nuova: "È blasfemo"

Polemica a Chieti dove la Sacra Famiglia sarà impersonata dagli ospiti di una comunità: Maria sarà una ragazza di colore e Gesù sua figlia di sette mesi

Chieti, nel presepe vivente Maria e Gesù neri. Forza Nuova: "È blasfemo"

Dopo Pisa, è polemica pure a Chieti, dove il quartiere Civitella - nel pieno centro della città - ha deciso di far impersonare la Madonna a una ragazza di colore, il piccolo Gesù a sua figlia di sette mesi e gli altri personaggi del presepe vivente ai migranti ospitati nella struttura "Capanna di Betlemme" gestitia dalla comunità Papa Giovanni XXII (Apg23) fondata da don Oreste Benzi.

Una scelta che ha scatenato le ire di Forza nuova, che ha bollato la rappresentazione come una "trovata propagandistica e blasfema". "Quando anche in una realtà come quella teatina si arriva a tanto, vuol dire che il limite è stato superato", dice la sezione locale del gruppo di estrema destra, che contesta anche la scelta di "conferire il sesso femminile al Bambino Gesù".

"La scelta dei tre protagonisti del nostro presepe vivente per noi è altamente simbolica", ha spiegato Luca Fortunato, responsabile della struttura, "Giuseppe, Maria e Gesù Bambino saranno impersonati dagli ospiti della struttura e rappresentano la missione che portiamo avanti da 50 anni: lottare contro le ingiustizie. Joy, infatti, era una ragazza di strada, una schiava degli anni 2000. Oggi, dopo aver incontrato la Comunità, lavora e si è costruita una famiglia.

Anche il nostro San Giuseppe era schiavo della droga e oggi è diventato un volontario e aiuta chi, come lui, è caduto e vuole rialzarsi. Sono due storie che rappresentano una rinascita, una resurrezione, un ritorno alla vita: associarli alla Natività ci è sembrato del tutto naturale".

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